Il vertice tenutosi a Parigi ha segnato un passo significativo verso un possibile accordo di pace tra l’Ucraina e la Russia. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha incontrato il 15 gennaio 2025, i rappresentanti statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner, in un incontro cruciale per discutere le garanzie di sicurezza necessarie per stabilire una tregua duratura. Durante il summit, Zelensky ha sottolineato l’importanza della collaborazione americana, affermando che gli Stati Uniti sono un partner fondamentale nel processo di pace.
Il vertice di Parigi: un passo verso la pace
Il vertice della Coalizione dei Volenterosi, tenutosi a Parigi, ha permesso al presidente Zelensky di ottenere rassicurazioni dagli Stati Uniti, che si sono dimostrati pronti a fornire supporto in caso di un accordo con la Russia. Questo incontro rappresenta un’evoluzione significativa rispetto a precedenti negoziati, iniziati a Mar-a-Lago, dove Zelensky e Trump avevano già discusso di questioni di sicurezza e monitoraggio della pace. La posizione degli Stati Uniti si è rivelata determinante, con Washington che ha confermato l’intenzione di inviare una forza multinazionale in Europa, a supporto del cessate il fuoco.
Zelensky ha dichiarato che i documenti relativi alle garanzie di sicurezza bilaterali e trilaterali sono già stati preparati e sono pronti per la firma. L’importanza di questo accordo è evidente, poiché mira a prevenire future aggressioni da parte della Russia, stabilendo un quadro di sicurezza che possa rassicurare Kiev e i suoi alleati. Il presidente ucraino ha evidenziato come il monitoraggio dell’accordo di pace sia fondamentale per garantire che le condizioni stabilite vengano rispettate.
Le dichiarazioni di Kushner e Witkoff
Kushner, durante il vertice, ha affermato che si è fatto un passo decisivo verso un accordo di pace. Ha sottolineato come le garanzie di sicurezza siano state discusse in dettaglio tra Zelensky e Trump, e ha espresso fiducia nel fatto che le questioni più complesse siano state risolte. La sicurezza dell’Ucraina è stata definita fondamentale, affinché non si ripetano le tensioni attuali. Witkoff ha aggiunto che gli Stati Uniti rimangono impegnati nel sostenere l’Ucraina, sottolineando l’importanza di evitare ulteriori attacchi.
Zelensky ha apprezzato il sostegno degli Stati Uniti, riconoscendo che il tempo è un fattore cruciale nel processo di pace. Ha ribadito la necessità di creare garanzie di sicurezza che siano legittime e basate sulla legalità , per assicurare un futuro stabile per il suo paese.
Le questioni irrisolte: il nodo Donbass
Nonostante i progressi, rimangono questioni aperte, in particolare riguardo al destino del Donbass. Zelensky ha evidenziato che il tema dei territori è cruciale e richiede ulteriori discussioni. Il presidente russo, Vladimir Putin, considera la regione essenziale per la Russia, e la sua posizione resta ferma nella ricerca di un accordo che possa garantire il controllo su queste aree.
Zelensky ha sottolineato che qualsiasi decisione riguardante il Donbass dovrebbe essere convalidata da un referendum, per garantire che la volontà del popolo ucraino venga rispettata. Witkoff ha confermato che il tema dei territori è centrale e che continueranno a lavorare per trovare un compromesso. La mediazione degli Stati Uniti, rappresentata da Kushner e Witkoff, è vista come un elemento chiave per facilitare il dialogo e promuovere una soluzione pacifica.
L’incontro di Parigi ha quindi rappresentato un’importante opportunità per rafforzare le relazioni tra Ucraina e Stati Uniti, con l’obiettivo di costruire un futuro di pace e stabilità nella regione.
