Ucraina: Francia e Regno Unito confermano invio di soldati, Germania valuta

Lorenzo Di Bari

Gennaio 7, 2026

Parigi e Londra hanno annunciato la creazione di hub militari in Ucraina, un’iniziativa fondamentale per sostenere le esigenze di difesa di Kiev. Questa decisione è stata presa durante il vertice della Coalizione dei Volenterosi, tenutosi il 7 gennaio 2026, e rappresenta un passo cruciale verso la formazione di una forza multinazionale destinata a operare nel paese dopo la conclusione del conflitto con la Russia. L’Europa si impegna ad inviare soldati per garantire la sicurezza di Kiev e prevenire ulteriori aggressioni da parte di Vladimir Putin.

La dichiarazione della coalizione

Il documento elaborato a Parigi prevede la creazione di una “Forza Multinazionale per l’Ucraina”, composta dai contributi delle nazioni partecipanti alla Coalizione. Questo piano mira a supportare la ricostruzione delle forze armate ucraine e a fornire misure di deterrenza. Il testo specifica che è stata effettuata una pianificazione militare per garantire misure di rassicurazione nei settori aereo, marittimo e terrestre, con l’obiettivo di rigenerare le capacità difensive dell’Ucraina. Le misure saranno attuate su richiesta dell’Ucraina, una volta raggiunta una cessazione credibile delle ostilità. La guida del progetto sarà europea, con il coinvolgimento anche di membri non europei della Coalizione e il supporto degli Stati Uniti.

Francia e regno unito in prima linea

Francia e Regno Unito si sono dichiarati pronti a inviare soldati in Ucraina. Il presidente francese Emmanuel Macron ha confermato che “diverse migliaia” di soldati francesi potrebbero essere dispiegati per garantire la pace nel paese, sottolineando che si tratterebbe di una “forza di rassicurazione” e non di forze destinate al combattimento. Dall’altro lato, il premier britannico Keir Starmer ha affermato che, dopo il cessate il fuoco, i due paesi creeranno hub militari in Ucraina per rispondere alle necessità di difesa di Kiev. Parigi, Londra e Kiev hanno firmato una dichiarazione di intenti che stabilisce il dispiegamento di forze in Ucraina una volta raggiunto un accordo di pace, evidenziando l’impegno a lungo termine a sostegno dell’Ucraina.

Il documento fornisce anche il contesto legale per le operazioni delle forze britanniche, francesi e dei partner sul suolo ucraino, garantendo la sicurezza del territorio, dello spazio aereo e marittimo dell’Ucraina.

Possibile coinvolgimento della germania

La Germania potrebbe unirsi a questa iniziativa. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha dichiarato che ogni partner della Coalizione avrà la libertà di decidere il proprio contributo. La Germania si impegnerà politicamente, finanziariamente e militarmente, e ciò potrebbe comportare l’annuncio della disponibilità di forze armate tedesche in Ucraina. Tuttavia, Merz ha sottolineato che questa decisione dovrà essere presa dal Governo federale e dal Bundestag, una volta che ci saranno le condizioni necessarie.

La posizione dell’italia

In questo contesto, l’Italia ha ribadito la sua posizione, come comunicato dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dopo il vertice. Palazzo Chigi ha confermato il sostegno dell’Italia alla sicurezza dell’Ucraina, ma ha sottolineato l’esclusione dell’impiego di truppe italiane sul terreno. Questa posizione rimane ferma, in coerenza con le dichiarazioni precedenti del governo italiano riguardo alle garanzie per Kiev.

La creazione di hub militari da parte di Francia e Regno Unito rappresenta un passo significativo nel rafforzare la sicurezza dell’Ucraina e nel sostenere le sue forze armate, mentre altri paesi, come la Germania, valutano la possibilità di partecipare a questa nuova iniziativa.

×