Satelliti Starlink sopra l’Iran: un video suscita dubbi su intervento Usa

Franco Fogli

Gennaio 7, 2026

Un video recentemente diffuso sul canale “UK Report” su X ha attirato l’attenzione per la presunta presenza di un “treno” di satelliti Starlink sopra l’Iran, mentre il Paese è scosso da nuove e intense manifestazioni contro il regime. Il filmato mostra i satelliti sorvolare il territorio iraniano, ma l’agenzia Adnkronos non ha potuto confermare l’autenticità e la provenienza del video. Se le informazioni venissero confermate, ciò potrebbe indicare un possibile supporto degli Stati Uniti alla ribellione interna, specialmente in termini di comunicazioni e accesso a internet, un aspetto critico per il controllo esercitato da Teheran sulla popolazione.

Il video e la conferma di Grok

A dare ulteriore peso a questa interpretazione è intervenuto Grok, il chatbot creato dalla società di Elon Musk, che ha confermato la veridicità del filmato. Rispondendo a una domanda sull’autenticità, Grok ha affermato: “sì, il video mostra un vero ‘treno’ di satelliti Starlink sull’Iran, comune dopo i lanci del 4-5 gennaio 2026. Starlink ha garantito copertura in Iran dal giugno 2025” in seguito ai bombardamenti americani sui siti nucleari iraniani. Grok ha aggiunto che il sistema è utilizzato per superare le restrizioni imposte dal regime, con migliaia di persone che accedono a internet tramite terminali di contrabbando, nonostante i rischi legati a questa pratica.

Il fenomeno del “treno” di satelliti è frequente subito dopo i lanci, come dimostrano numerose immagini simili in contesti verificati. Il video in questione ha suscitato grande interesse, evidenziando la crescente attenzione internazionale verso la situazione in Iran.

La cena Trump-Musk

In un contesto di tensioni geopolitiche, Elon Musk ha partecipato a una cena privata con il presidente Donald Trump e la first lady Melania Trump al resort di Mar-a-Lago, in Florida, mentre l’amministrazione statunitense annunciava un’operazione militare in Venezuela, culminata con la cattura del presidente Nicolás Maduro. Musk ha condiviso su X un’immagine dell’incontro, descrivendo la serata come “splendida” e lanciando un messaggio ottimista per il 2026. Questo incontro segna un chiaro riavvicinamento tra Musk e Trump, dopo mesi di conflitti, che avevano raggiunto il culmine con le critiche di Musk nei confronti del presidente, accusato di insabbiare il caso Epstein.

Il ruolo cruciale della connessione

In un contesto di rivolta popolare, l’accesso a internet rappresenta una delle armi più potenti per i regimi come quello iraniano. Le autorità iraniane, in passato, hanno dimostrato di essere pronte a isolare il Paese dal web globale, come avvenuto durante le proteste di novembre 2019, quando un blackout quasi totale di internet è stato imposto per oltre una settimana. Questa misura, decisa dal Supremo consiglio per la sicurezza nazionale, ha avuto l’obiettivo di ostacolare la capacità di organizzazione dei manifestanti e di nascondere la violenza delle repressioni.

Le proteste del 2022, scatenate dalla morte di Mahsa Amini, hanno visto il governo bloccare ripetutamente l’accesso a servizi internet mobili e piattaforme come Instagram e WhatsApp, cercando di limitare la diffusione di video e il coordinamento tra i manifestanti. Questi eventi sottolineano l’importanza della connettività per la mobilitazione sociale e la comunicazione in situazioni di crisi.

L’accesso diretto a Starlink

Starlink potrebbe effettivamente bypassare i blocchi imposti dal regime iraniano? La risposta è complessa. L’accesso diretto alla rete, noto come “direct to cell”, è disponibile solo su dispositivi di ultima generazione e solo se gli operatori locali lo consentono, come nel caso di T-Mobile negli Stati Uniti. Attualmente, gli iraniani possono accedere a Starlink solo se riescono a procurarsi un modem e un’antenna compatibile, il cui costo in Europa varia tra i 2 e i 400 euro.

Un singolo modem potrebbe fornire connessione a centinaia di persone, ma ciò comporterebbe una riduzione della banda per ogni utente e rischi legali significativi per chi utilizza tali strumenti. Sebbene il servizio “direct to cell” esista e sia operativo in vari Paesi, non è disponibile in Iran a causa delle restrizioni governative e della mancanza di partnership locali.

In contesti di conflitto, come in Ucraina, Starlink ha dimostrato di essere un alleato fondamentale per le forze armate, consentendo loro di comunicare e coordinare le operazioni. Tuttavia, anche in questo caso, l’accesso alla rete da parte di avversari ha complicato la situazione sul campo.

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