Il quotidiano statunitense Washington Post ha recentemente messo in luce un aspetto spesso trascurato del sonno: l’importanza dei calzini. Secondo l’articolo, pubblicato il 7 gennaio 2026, la qualità del riposo notturno è influenzata da vari fattori, tra cui l’alimentazione, la posizione nel letto e, in particolare, la temperatura dei piedi. L’analisi evidenzia come un accessorio comune, i calzini, possa giocare un ruolo significativo nel migliorare il sonno.
Le calze, indipendentemente dal materiale o dalla lunghezza, possono mantenere i piedi caldi, specialmente durante i mesi invernali. Questo calore potrebbe sembrare controintuitivo, ma indossare calzini può effettivamente contribuire a regolare la temperatura corporea, facilitando così un sonno più profondo. Anche se il Washington Post ammette la mancanza di studi scientifici diretti sull’argomento, fa riferimento a una teoria accettata dalla National Sleep Foundation, che consiglia di mantenere la temperatura ambientale tra i 15 e i 19 gradi Celsius per un sonno ottimale. Inoltre, uno studio del 2023 ha suggerito che per le persone anziane, un ambiente con temperature comprese tra i 20 e i 25 gradi può rendere il sonno più riposante.
Il ruolo della temperatura corporea
La temperatura corporea, che in media si attesta intorno ai 37 gradi Celsius, è influenzata dal ritmo circadiano, presentando variazioni nel corso della giornata e della notte. Durante le ore notturne, la temperatura raggiunge il suo minimo intorno alle 4 del mattino, per poi aumentare gradualmente al sorgere del sole. Uno dei meccanismi attraverso cui il corpo regola la temperatura è la sudorazione, ma anche la vasodilatazione distale gioca un ruolo cruciale. Questo processo consente ai vasi sanguigni sottocutanei di dilatarsi, favorendo la dispersione del calore.
Indira Gurubhagavatula, rappresentante dell’American Academy of Sleep Medicine, spiega che indossare calzini riscalda i piedi e provoca una dilatazione dei vasi sanguigni non solo in quella zona, ma in tutto il corpo. Questo fenomeno permette al sangue caldo di risalire verso la superficie della pelle, contribuendo a una diminuzione della temperatura interna del corpo. Tale abbassamento della temperatura è interpretato dal cervello come un segnale per prepararsi al sonno.
Risultati di uno studio preliminare
Il Washington Post riporta anche i risultati di uno studio condotto nel 2018, in cui sei uomini che indossavano calzini in un ambiente fresco si addormentavano in media 7,5 minuti prima e dormivano 32 minuti in più rispetto a coloro che non indossavano calzini. Tuttavia, a causa della dimensione limitata del campione e della metodologia utilizzata, il quotidiano avverte che le conclusioni generali siano difficili da trarre. Michelle Drerup, direttrice del reparto di medicina comportamentale del sonno presso il Cleveland Clinic Sleep Disorders Center, sottolinea che indossare calzini non è una soluzione universale per tutti.
È importante notare che l’uso dei calzini non deve essere considerato un rimedio per disturbi del sonno come l’insonnia o l’apnea notturna. Non sostituisce le terapie o i farmaci prescritti dai medici. Le persone con problemi circolatori o infezioni fungine ai piedi sono invitate a consultare un professionista sanitario per valutare l’idoneità dell’uso dei calzini durante la notte.
