Un funzionario aeroportuale ha confermato che oltre 400 turisti, bloccati sull’isola di Socotra in Yemen, potranno finalmente tornare a casa a partire da domani, 7 gennaio 2026. Tra i viaggiatori si trovano 86 cittadini italiani, almeno 60 russi e anche turisti provenienti da Francia, Regno Unito e Stati Uniti.
La situazione è stata complicata dalla sospensione dei voli, causata dai combattimenti in corso nel Paese. I turisti saranno trasportati con voli della Yemenia Airways, che li porteranno fino ad Aden, da dove proseguiranno per Gedda, in Arabia Saudita. Questo sviluppo è stato comunicato all’agenzia stampa AFP da un rappresentante dell’aeroporto.
Il ruolo della Farnesina
La Farnesina ha reso noto che la compagnia aerea yemenita ha programmato un primo volo per domani, diretto a Gedda. Le autorità italiane, attraverso l’Ambasciata d’Italia a Riad, stanno mantenendo attivi i contatti con i turisti italiani coinvolti nella situazione. Inoltre, la Farnesina sta esercitando pressioni sulle autorità e sulle compagnie aeree regionali affinché vengano organizzati ulteriori voli, garantendo l’apertura dello spazio aereo.
Si segnala che il portale Viaggiare Sicuri della Farnesina sconsiglia vivamente i viaggi in Yemen, compresa l’isola di Socotra, a causa della situazione di instabilità . Questa avvertenza è stata ribadita nella nota ufficiale.
La situazione a Socotra
Negli ultimi giorni, i collegamenti aerei verso e dall’isola di Socotra erano stati interrotti a causa di scontri tra fazioni armate rivali, supportate rispettivamente dagli Emirati Arabi Uniti e dall’Arabia Saudita. L’aeroporto di Aden ha ripreso le operazioni domenica scorsa, dopo diversi giorni di chiusura, consentendo così la ripresa dei voli verso l’isola.
Socotra è famosa per la sua flora e fauna uniche e per le sue acque cristalline, diventando una meta ambita per i turisti avventurosi, molti dei quali partono dagli Emirati Arabi Uniti, che sono i principali sostenitori delle forze separatiste del Southern Transitional Council, controllanti l’arcipelago. Negli ultimi giorni, le forze sostenute dai sauditi hanno riconquistato parte del territorio precedentemente sotto il controllo dei separatisti emiratini, complicando ulteriormente la situazione sull’isola.
