Maduro in aula: “Sono il presidente del Venezuela, sono innocente e rapito”

Marianna Ritini

Gennaio 6, 2026

Il 3 gennaio 2025, il giudice Alvin Hellerstein ha aperto il processo a New York contro Nicolás Maduro e sua moglie, Cilia Flores, entrambi accusati di gravi reati, tra cui il narcotraffico. Durante la prima udienza, Maduro ha fatto una dichiarazione sorprendente, affermando di essere un “prigioniero di guerra” e di essere “innocente”. La coppia si è dichiarata non colpevole di tutti i capi d’accusa.

Il primo giorno in aula

Nicolás Maduro si è presentato in aula scortato dagli US Marshal, con le caviglie incatenate e indossando abiti forniti dal carcere. La sua apparizione è avvenuta alle 12:00 ora locale, senza la presenza di telecamere o fotografi, con i giornalisti autorizzati a riportare quanto accaduto. Il leader venezuelano indossava pantaloni color cachi e una maglietta blu navy sopra una maglietta arancione, un colore riservato ai detenuti considerati ad alto rischio.

Durante il suo ingresso, Maduro ha cercato di dare un’impressione di essere ammanettato, portando le mani dietro la schiena, nonostante fosse completamente libero. I media che hanno assistito all’udienza hanno notato il suo comportamento nervoso, con mani in costante movimento e la scrittura su un blocco giallo. Quando ha tentato di rilasciare una dichiarazione in spagnolo, il giudice Hellerstein ha interrotto il suo tentativo, limitandosi a chiedere il suo nome. La risposta di Maduro ha permesso al giudice di chiudere l’udienza, che è durata poco più di mezz’ora.

Nonostante la situazione, né MaduroFlores hanno richiesto la libertà su cauzione durante questa prima udienza, ma potrebbero farlo in un prossimo incontro fissato per il 17 marzo. Entrambi hanno chiesto una visita consolare in carcere, mentre Maduro ha mostrato sorpresa nel sentire la lettura dei suoi diritti, affermando di non essere stato informato.

La situazione in carcere

Dopo il suo arrivo a New York, Maduro ha mostrato segni di difficoltà fisica, apparendo zoppicante. Cilia Flores, dal canto suo, ha riportato “gravi contusioni alle costole” e ha bisogno di assistenza medica adeguata mentre è detenuta nel Metropolitan Detention Center di Brooklyn. Secondo fonti statunitensi, la sua condizione sarebbe ulteriormente complicata da un livido sul volto. Al termine dell’udienza, un momento di tensione si è verificato quando un uomo, identificato come Pedro Rojas, ha urlato a Maduro che “pagherà per i suoi crimini”. La risposta di Maduro è stata immediata: “Conquisterò la libertà”.

Nuovo governo a Caracas

Mentre a New York si svolgeva il processo, a Caracas Delcy Rodriguez ha prestato giuramento come presidente ad interim del Venezuela. L’ex vicepresidente ha assunto l’incarico davanti al fratello Jorge Rodriguez, recentemente rieletto presidente dell’Assemblea Nazionale. Durante la cerimonia, i membri del Parlamento hanno mostrato il loro sostegno a Maduro con lo slogan “Vamos Nico”. Rodriguez ha descritto Maduro e sua moglie come “due eroi” e ha promesso di lavorare per la pace e la stabilità del Paese, sottolineando il dolore per la sofferenza del popolo venezuelano a causa di un’ “illegittima aggressione militare”.

Jorge Rodriguez ha dichiarato di voler esplorare ogni possibilità per “riportare indietro” Nicolás Maduro, promettendo di utilizzare tutte le procedure e le piattaforme disponibili. Intanto, Nicolás Maduro Guerra, figlio del leader, ha espresso il suo sostegno a Delcy Rodriguez, affermando che “la patria è in buone mani” e che si riabbracceranno presto in Venezuela.

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