Il 6 gennaio 2026, la Basilica di San Pietro ha ospitato una cerimonia significativa per la chiusura del Giubileo della speranza, un evento che ha visto la partecipazione di circa 3mila fedeli. Il Papa, Leone XIV, ha officiato la chiusura della Porta Santa, simbolo di accoglienza e misericordia, aperta il 24 dicembre 2024 da Papa Francesco. La cerimonia ha avuto luogo alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, e ha rappresentato un momento di riflessione e preghiera per i presenti.
La cerimonia di chiusura della porta santa
Durante l’evento, Leone XIV ha sottolineato l’importanza della Porta Santa, affermando: “Ci accingiamo a chiudere questa Porta Santa varcata da una moltitudine di fedeli, sicuri che il buon Pastore tiene sempre aperta la porta del suo cuore per accoglierci tutte le volte che ci sentiamo stanchi e oppressi”. Questo richiamo alla spiritualità ha risuonato tra i presenti, molti dei quali hanno atteso con entusiasmo la chiusura della porta, simbolo di un cammino di fede e di speranza.
La chiusura della Porta Santa è stata preceduta da un momento di raccoglimento e preghiera, durante il quale il Papa si è inginocchiato in silenzio, rendendo omaggio al significato profondo di questo rito. La cerimonia ha attratto un grande numero di fedeli, confermando l’importanza dell’evento nel panorama religioso italiano e internazionale. La sala operativa per la gestione della sicurezza dei grandi eventi della questura di Roma ha confermato la presenza di circa 3mila persone in piazza, una testimonianza della fervente partecipazione della comunità .
Il significato del Giubileo 2025
Il Giubileo della speranza, iniziato con l’apertura della Porta Santa da parte di Papa Francesco, ha rappresentato un’opportunità unica per i fedeli di rinnovare il proprio impegno spirituale e di avvicinarsi alla Chiesa. Questo evento ha avuto un impatto significativo, non solo a livello locale, ma anche a livello globale, attirando l’attenzione di pellegrini da tutto il mondo. La chiusura della Porta Santa segna un momento di riflessione su quanto sia importante mantenere viva la fede e la comunità , anche al di fuori di eventi straordinari.
Le parole di Leone XIV hanno richiamato l’attenzione sull’importanza della misericordia e dell’accoglienza, valori fondamentali che caratterizzano la missione della Chiesa. La celebrazione ha fornito un’opportunità per i fedeli di rinnovare il loro legame con la spiritualità e di riflettere su come portare avanti questi principi nella vita quotidiana.
La chiusura della Porta Santa di San Pietro non è solo un rito simbolico, ma rappresenta anche un invito a continuare a cercare la speranza e la pace, valori che il Giubileo ha voluto promuovere. Con l’evento conclusivo, la Chiesa si prepara a guardare al futuro, mantenendo viva l’attenzione sui temi della solidarietà e dell’amore verso il prossimo.
