‘1996: l’anno di Del Piero’, debutta oggi il primo episodio dello speciale televisivo

Lorenzo Di Bari

Gennaio 6, 2026

La narrazione di un’epoca calcistica di grande impatto è affidata ad Alessandro Del Piero, che si esprime in un monologo profondo e coinvolgente. Il 6 gennaio 2026, il pubblico avrà l’opportunità di immergersi in una nuova produzione di Sky Sport intitolata 1996, l’anno di Del Piero, un racconto che celebra il periodo in cui Del Piero si affermò come una leggenda del calcio mondiale. Questo evento rappresenta un momento cruciale nella carriera del famoso calciatore, descritto da lui stesso come l’anno che trasformò la sua vita. Il primo episodio andrà in onda oggi, martedì 6 gennaio, alle 17.15 e alle 22.15 su Sky Sport Uno, e alle 20 e a mezzanotte su Sky Sport Calcio, con la possibilità di seguirlo anche in streaming su NOW e on demand. Il secondo episodio è previsto per lunedì 12 gennaio.

Un racconto intenso e coinvolgente

La narrazione si sviluppa attraverso la voce di Alessandro Del Piero, che si trova al centro di uno studio, circondato da immagini e contributi d’archivio che rievocano quella storica stagione. Rivivendo momenti significativi, interviste e telecronache, Del Piero offre una prospettiva unica su ciò che è accaduto trent’anni fa. La sua voce guida gli spettatori in un viaggio attraverso un periodo magico della sua carriera, rivelando dettagli inediti.

Al centro della narrazione c’è la finale di Champions League vinta a Roma contro l’Ajax, decisa ai calci di rigore. In quell’occasione, Del Piero si è distinto come capocannoniere della squadra, simbolo di una Juventus giovane e affamata di successi, che tornò a trionfare in Europa dopo undici anni. La notte del 22 maggio 1996 all’Olimpico è indimenticabile, culminata con Gianluca Vialli che alza la coppa, un momento che rimarrà per sempre nella memoria collettiva degli sportivi.

Un viaggio tra successi e cambiamenti

Pochi mesi dopo la vittoria in Champions, Del Piero si consacra definitivamente a Tokyo, dove la Juventus conquista la Coppa Intercontinentale contro il River Plate, grazie a un suo gol che regala il titolo di campioni del mondo per club. Il racconto non si limita ai successi sportivi, ma esplora anche il rapporto con Roberto Baggio, il trasferimento di quest’ultimo al Milan, e le sfide affrontate dalla squadra, incluso l’incontro con il Real Madrid nei quarti di finale di Champions.

La Juventus di quel periodo si distingue anche per le sue scelte di mercato, rinnovandosi con l’arrivo di giocatori come Zidane e Boksic, dopo aver salutato figure emblematiche come Vialli e Ravanelli. Questo processo di trasformazione ha aperto la strada a un nuovo ciclo vincente per la squadra. La narrazione è arricchita da una ricostruzione d’archivio di grande impatto, creando un museo virtuale che riporta in vita l’energia di un’epoca, l’atmosfera degli stadi e l’emozione di un giovane talento pronto a conquistare il mondo.

Testimonianze di un’epoca

Il programma include anche testimonianze di compagni e avversari, raccolte in mesi di lavoro d’archivio. Per contestualizzare l’importanza del 1996, sono presenti quattro figure di spicco del giornalismo italiano che hanno vissuto quegli eventi da vicino. Bruno Longhi, storica voce di Mediaset, racconta la vittoria della Juventus in Champions, mentre Massimo Marianella, telecronista per Telepiù, narra il gol decisivo di Del Piero nella finale di Tokyo.

Darwin Pastorin, inviato di Tuttosport, celebra la Juventus e il giovane Del Piero, condividendo storie vissute al fianco di una squadra guidata da Marcello Lippi. Infine, Paolo Condò, oggi commentatore di Sky Sport, ma all’epoca inviato per la Gazzetta dello Sport, offre il suo punto di vista su quegli eventi. 1996, l’anno di Del Piero non è solo un programma calcistico, ma un tributo a un talento eccezionale e a quel momento preciso in cui un calciatore diventa eterno.

×