Venezuela: Maduro si presenta in aula mentre Trump lancia minacce a Colombia, Cuba, Messico e Iran

Franco Fogli

Gennaio 5, 2026

Dopo l’operazione militare che ha portato alla cattura di Nicolas Maduro, il presidente del Venezuela, il governo degli Stati Uniti sta attivamente lavorando alla creazione di un esecutivo provvisorio. Il presidente americano, Donald Trump, non esclude ulteriori azioni militari in Sud America, mirando a Paesi come Colombia, Messico e Cuba. Inoltre, ha lanciato avvertimenti all’Iran, segnalando un possibile intervento se la situazione dovesse degenerare.

Le dichiarazioni di Trump

Il 5 gennaio 2026, mentre si trovava a bordo dell’Air Force One, Trump ha rilasciato dichiarazioni significative riguardo alla situazione in Colombia e Messico. Riferendosi al presidente colombiano, ha affermato che “la Colombia è governata da un uomo malato a cui piace produrre cocaina“, suggerendo che una missione simile a quella in Venezuela potrebbe essere attuabile. Per quanto riguarda il Messico, Trump ha avvertito che il Paese deve “darsi una regolata”, nonostante la sua presidente, Claudia Sheinbaum, venga definita “una persona fantastica”. Trump ha aggiunto che sarebbe disposto a inviare truppe se necessario.

In merito a Cuba, il presidente ha affermato che “è pronta a cadere” da sola e che non ritiene necessario un intervento diretto, poiché i cubani non riceveranno più supporto economico dal Venezuela. Infine, Trump ha espresso preoccupazione per la situazione in Iran, promettendo una risposta severa se il governo di Teheran dovesse continuare a reprimere le manifestazioni popolari.

Il processo a Maduro

Oggi, 5 gennaio 2026, Nicolas Maduro comparirà davanti a un tribunale negli Stati Uniti per il primo atto del processo a suo carico. Catturato a Caracas il 3 gennaio e trasferito al Metropolitan Detention Center (MDC) di Brooklyn, il leader venezuelano affronterà accuse di gestione del Paese come un’organizzazione criminale internazionale dedita al narcotraffico. La sua famiglia e il suo entourage sono coinvolti nelle stesse accuse.

Richiesta di cooperazione da parte di Rodriguez

Delcy Rodríguez, presidente ad interim del Venezuela e già vicepresidente di Maduro, ha chiesto una cooperazione “bilanciata e rispettosa” con gli Stati Uniti. In un messaggio su Telegram, ha sottolineato l’importanza di stabilire un rapporto equilibrato tra i due Paesi, invitando Washington a collaborare su un programma di sviluppo condiviso.

Riunione urgente del Consiglio di Sicurezza dell’Onu

Oggi si svolgerà una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per discutere la situazione in Venezuela, a seguito dell’operazione militare americana. La presidenza somala del Consiglio ha annunciato che l’incontro avrà luogo alle 10 ora locale, corrispondenti alle 16 in Italia. Fonti diplomatiche indicano che la richiesta di convocazione è giunta dal Venezuela e trasmessa dalla Colombia, evidenziando l’attenzione internazionale sulla crisi venezuelana.

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