Nella notte del 5 gennaio 2026, un attacco aereo da parte delle forze russe ha colpito la capitale ucraina, Kiev, portando a un tragico bilancio di due morti e almeno quattro feriti. L’evento ha suscitato una forte preoccupazione tra la popolazione e le autorità locali, che continuano a fronteggiare le conseguenze di un conflitto in corso.
Il raid aereo su Kiev
L’attacco ha avuto luogo intorno alle prime ore del mattino, colpendo una struttura medica privata nel distretto di Obolonskyi. Secondo il sindaco di Kiev, Vitalii Klitschko, un uomo nato nel 1995, che si trovava in cura presso la clinica, ha perso la vita a causa delle ferite riportate. Klitschko ha anche riferito che quattro persone sono rimaste ferite, di cui due in condizioni critiche. Tra i feriti, una donna di 42 anni è stata assistita sul posto, mentre altre due donne sono state trasferite in ospedale per ricevere cure adeguate.
Le forze di polizia di Kiev hanno confermato il decesso dell’uomo e hanno avviato indagini per chiarire la dinamica dell’attacco. La notizia dell’incidente ha scosso la comunità locale, già provata da mesi di conflitti e tensioni. Le autorità hanno intensificato le misure di sicurezza in risposta a questo nuovo episodio di violenza.
Le conseguenze a Fastiv
Non lontano da Kiev, nella città di Fastiv, un’altra vittima è stata registrata. Un uomo di 70 anni è stato ucciso durante lo stesso raid, come ha riportato il governatore regionale Mykola Kalashnyk. Questo secondo decesso ha ulteriormente amplificato l’angoscia tra i cittadini, preoccupati per la propria sicurezza e quella dei propri cari.
Le autorità locali stanno monitorando la situazione e hanno promesso di fornire supporto alle famiglie delle vittime. Il clima di paura e incertezza continua a prevalere, mentre la popolazione si chiede quando finirà questo ciclo di violenza e instabilità.
Reazioni e dichiarazioni ufficiali
Dopo l’attacco, i funzionari ucraini hanno condannato fermamente la violenza e hanno chiesto alla comunità internazionale di intervenire per fermare le aggressioni russe. La situazione in Ucraina rimane critica, con il governo che continua a lottare per la sovranità del paese e per la protezione dei suoi cittadini. Le dichiarazioni di Klitschko e Kalashnyk hanno messo in evidenza la necessità di una risposta unitaria da parte della comunità globale per affrontare le sfide attuali.
Le forze armate ucraine, nel frattempo, continuano a prepararsi per eventuali attacchi futuri, cercando di garantire la sicurezza della popolazione e delle infrastrutture strategiche. La resilienza del popolo ucraino è messa alla prova, ma la determinazione a resistere rimane forte, nonostante le avversità.
