Il 5 gennaio 2026, il professor Giorgio Sesti, docente di Medicina interna presso l’Università La Sapienza di Roma, ha espresso preoccupazioni riguardo al dosaggio di aspirina dichiarato dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Secondo Sesti, l’assunzione di 325 milligrammi al giorno, che Trump sostiene di seguire da 25 anni, supera di oltre tre volte la quantità raccomandata per la prevenzione cardiovascolare. Le sue osservazioni sono state rilasciate in merito alle recenti dichiarazioni di Trump sulla sua salute, in cui afferma di utilizzare l’aspirina per “rendere il sangue più fluido”.
Le raccomandazioni della Mayo Clinic
Il professor Sesti ha fatto riferimento alle linee guida della Mayo Clinic, una delle istituzioni più rispettate nel campo della salute negli Stati Uniti. Secondo queste indicazioni, il dosaggio standard per la prevenzione cardiovascolare dovrebbe essere di 81 milligrammi, una quantità che Trump potrebbe considerare per una protezione più efficace. Sesti ha sottolineato che l’assunzione di dosi elevate di aspirina non solo riduce l’efficacia del farmaco nel prevenire la formazione di trombi, ma aumenta anche il rischio di effetti collaterali, come sanguinamenti gastrici.
Il parere degli esperti
Il docente ha chiarito che gli studi condotti su un ampio campione di pazienti indicano che il dosaggio ottimale per la prevenzione è compreso tra 81 e 100 milligrammi, noto come cardioaspirina. L’assunzione di 325 milligrammi, invece, è tipicamente riservata all’uso antinfiammatorio, il che può compromettere le proprietà antiaggreganti del farmaco. Sesti ha affermato che, con un dosaggio così elevato, Trump potrebbe trovarsi in una situazione di maggiore vulnerabilità rispetto a quanto suggerito dalle linee guida.
Considerazioni sulla terapia a lungo termine
Sesti ha dichiarato che, sebbene l’assunzione di aspirina per un lungo periodo non rappresenti un problema, il dosaggio attuale di Trump potrebbe non ridurre i rischi associati all’uso di questo farmaco. L’esperto ha condiviso la propria esperienza personale, affermando di assumere aspirina da 28 anni, ma ha messo in guardia sul fatto che la dose di Trump non solo non offre la protezione desiderata, ma espone anche a rischi significativi.
Le affermazioni del professor Sesti pongono interrogativi sulla salute del presidente e sull’importanza di seguire le raccomandazioni mediche per garantire una terapia sicura ed efficace.
