Terremoto nelle Marche: scossa di magnitudo 3.8 registrata a Macerata

Franco Fogli

Gennaio 5, 2026

Una scossa di terremoto di magnitudo 3.8 ha colpito il comune di Sant’Angelo in Pontano, situato nella provincia di Macerata, nelle Marche, nella mattinata del 5 gennaio 2026, alle ore 3:31. L’epicentro è stato localizzato a soli due chilometri dal centro abitato, mentre la profondità del sisma è stata registrata a 23,6 chilometri.

Secondo i dati forniti dall’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), non si è trattato di un evento isolato. Infatti, nella stessa area sono state rilevate ulteriori scosse: una di magnitudo 3.1 alle 3:38 e un’altra di magnitudo 3 alle 5:15. Questi eventi sismici si sono verificati in una zona già nota per la sua attività sismica, che ha interessato il territorio marchigiano in diverse occasioni nel passato.

Dettagli del terremoto nelle Marche

L’evento sismico ha destato preoccupazione tra la popolazione locale, che ha avvertito chiaramente la scossa. Le autorità competenti hanno subito attivato i protocolli di sicurezza per monitorare la situazione e garantire la sicurezza dei cittadini. Nonostante la magnitudo non elevata, il terremoto ha sollevato interrogativi sulla preparazione della comunità in caso di eventi più gravi.

La scossa è stata avvertita in un’ampia area circostante, con segnalazioni di cittadini che hanno percepito il tremore fino a Macerata e nei comuni limitrofi. La risposta delle istituzioni è stata rapida, con squadre di soccorso pronte a intervenire in caso di necessità. Tuttavia, al momento non sono stati riportati danni significativi a persone o strutture.

L’INGV ha comunicato che monitorerà attentamente la situazione, poiché la sequenza di scosse potrebbe continuare. Gli esperti hanno sottolineato l’importanza di rimanere vigili e di seguire le indicazioni delle autorità locali.

Impatto sulla comunità e misure preventive

La comunità di Sant’Angelo in Pontano è abituata a convivere con il rischio sismico, avendo già affrontato eventi simili in passato. Le autorità locali, in collaborazione con l’INGV, hanno implementato programmi di sensibilizzazione per educare i cittadini sulle misure di sicurezza da adottare in caso di terremoti. Questi programmi includono esercitazioni pratiche e informazioni sui comportamenti da tenere durante e dopo un evento sismico.

In seguito alla scossa del 5 gennaio, si prevede che le autorità intensifichino le attività di monitoraggio e controllo delle strutture pubbliche e private. È fondamentale garantire che gli edifici siano a norma e in grado di resistere a eventuali futuri eventi sismici. Le scuole e i luoghi di lavoro sono stati invitati a rivedere i loro piani di emergenza e a garantire che tutti siano informati sulle procedure da seguire.

La popolazione è incoraggiata a mantenere la calma e a segnalare eventuali danni o situazioni di pericolo alle autorità competenti. La prevenzione e la preparazione sono elementi chiave per affrontare il rischio sismico e garantire la sicurezza della comunità.

Il terremoto del 5 gennaio 2026 rappresenta un importante promemoria per tutti i residenti delle Marche riguardo alla vulnerabilità sismica della regione e alla necessità di essere sempre pronti ad affrontare situazioni di emergenza. La resilienza della comunità di Sant’Angelo in Pontano sarà messa alla prova, ma la preparazione e la consapevolezza possono fare la differenza in momenti critici come questo.

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