Un significativo cambiamento meteorologico sta per colpire l’Italia, con un ciclone che si sta formando sul Tirreno e che porterĂ un abbassamento delle temperature, nevicate anche a bassa quota e venti intensi su gran parte del territorio nazionale. Questo fenomeno è previsto tra il 6 e il 7 gennaio 2025, quando le condizioni climatiche si deterioreranno ulteriormente, causando maltempo diffuso e un calo termico marcato.
Il ciclone sul Tirreno e le sue conseguenze
Federico Brescia, meteorologo di iLMeteo.it, ha evidenziato come l’Europa stia affrontando un inverno rigido, con temperature in calo e nevicate che hanno giĂ interessato paesi come Olanda, Francia e Germania. L’Italia non sarĂ esente da questo cambiamento, con l’arrivo di correnti fredde settentrionali che hanno giĂ iniziato a farsi sentire. Nelle ultime ore, diverse aree del Nord hanno registrato temperature sotto lo zero, mentre le prime nevicate si attendevano a quote medio-basse, in particolare tra Romagna, nord delle Marche e Appennino tosco-emiliano.
Il Centro-Sud, invece, sta ancora beneficiando di flussi meridionali piĂ¹ miti, mantenendo le temperature relativamente elevate e portando piogge diffuse. Tuttavia, l’attenzione si concentra sul periodo del 6 e 7 gennaio, quando un profondo ciclone si formerĂ sul medio-basso Tirreno. Questo vortice, alimentato da aria gelida, è destinato a provocare un netto peggioramento delle condizioni atmosferiche, con precipitazioni intense previste per gran parte delle regioni centro-meridionali.
Previsioni per il 6 e 7 gennaio
Durante queste giornate, si attende un significativo crollo termico, favorendo nevicate anche a quote molto basse. La neve potrebbe raggiungere fondovalle o persino scendere in pianura in zone come la Romagna, le aree interne della Toscana e le Marche. Le regioni centrali come Abruzzo, Molise e Lazio interno potrebbero vedere fiocchi imbiancare le colline, mentre il Sud manterrĂ una quota neve piĂ¹ alta, sopra gli 800-1000 metri, a causa di correnti piĂ¹ miti.
Questa particolare configurazione barica, con il minimo depressionario posizionato a Sud, escluderĂ le regioni nord-occidentali dal grosso delle precipitazioni e dal freddo piĂ¹ intenso. Solo il Nord-Est, in particolare Friuli e Veneto, avrĂ la possibilitĂ di assistere a qualche debole nevicata. La giornata dell’Epifania, per il resto del Nord, si preannuncia asciutta, sebbene caratterizzata da temperature molto basse.
Venti forti e mari agitati
La presenza del ciclone sul Tirreno darĂ vita a una violenta rotazione ciclonica dei venti. Si prevedono raffiche localmente burrascose, con Bora intensa lungo le coste del Nord-Est e fino alle Marche, Tramontana forte sulla Liguria e Maestrale intenso su Sardegna e Sicilia. Le altre regioni meridionali saranno colpite da forti correnti occidentali, contribuendo a rendere i mari molto agitati.
Previsioni dettagliate per i prossimi giorni
Il 5 gennaio, al Nord si registreranno nubi in aumento, mentre al Centro ci saranno piogge sparse. Al Sud, piogge sono attese in Campania e nel nord della Calabria.
Il 6 gennaio, al Nord si prevede possibile neve a bassa quota su Emilia Romagna e localmente sul Triveneto. Al Centro, piogge e neve in collina, mentre al Sud si registreranno piogge sparse.
Il 7 gennaio, il Nord sarĂ soleggiato con piĂ¹ nubi sulla Romagna. Al Centro, forti piogge e neve in collina, mentre al Sud si prevedono piogge e temporali, con neve in montagna.
Le previsioni indicano un graduale rialzo termico e nuove piogge a partire dal weekend, ma per ora l’attenzione rimane alta per i rapidi cambiamenti meteorologici in arrivo.
