Oggi, lunedì 5 gennaio 2025, si svolgerà il rimpatrio di cinque delle sei salme delle giovani vittime italiane coinvolte nell’incendio avvenuto a Crans-Montana. La notizia è stata comunicata dalla Farnesina, che ha fornito dettagli sul corteo funebre. Le salme partiranno dal Centro funerario di Sion e saranno trasportate all’aeroporto militare della stessa città per essere imbarcate su un volo C130 dell’Aeronautica Militare.
Il volo di Stato per il rimpatrio
Il volo di Stato è previsto per le 11:00, con partenza da Sion. L’arrivo a Milano Linate è programmato per le 11:50, dove quattro delle salme saranno trasferite via terra verso Milano, Bologna e Genova. L’ultima salma proseguirà per Roma Ciampino nel pomeriggio. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha confermato che il trasferimento dei feretri avverrà attraverso un volo organizzato dall’Aeronautica Militare, sottolineando l’importanza di onorare la memoria delle vittime.
Identità delle sei vittime
Le sei giovani vittime italiane del tragico rogo a Le Constellation sono state identificate. Tra di esse vi sono i 16enni Chiara Costanzo, Giovanni Tamburi, Achille Barosi, e il 17enne golfista di Genova Emanuele Galeppini. Inoltre, figurano Sofia Prosperi, di 15 anni, e Riccardo Minghetti, anch’egli di 16 anni. L’ambasciatore italiano, Marco Cornado, ha confermato che il bilancio delle vittime italiane è definitivo, ponendo l’accento sulla giovanissima età degli interessati.
Stato delle indagini sull’incendio
Le autorità svizzere, tra cui la Procura e la polizia, stanno attualmente conducendo le indagini sull’incendio. È stato confermato che tutte le 40 vittime della tragedia di Capodanno sono state identificate. Le operazioni sono state gestite dalla Polizia cantonale vallesana, dal DVI (Disaster Victim Identification) e dall’Istituto di medicina legale. Tra le vittime, sono stati registrati diversi minorenni, inclusa una ragazza di soli 14 anni.
Le indagini hanno portato a incriminazioni nei confronti della coppia che gestiva il bar Le Constellation. Tuttavia, il pubblico ministero ha dichiarato che al momento non sussistono motivi per ritenere che gli imputati possano tentare di sottrarsi al processo. La coppia è accusata di omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo. Le autorità stanno ora esaminando le cause del rogo, che sembra essere stato provocato dall’uso di “fontane” pirotecniche, oggetti che producono scintille e fiamme. Le indagini si concentreranno anche sulla conformità delle strutture e delle norme antincendio del locale.
La situazione resta complessa e in evoluzione, mentre la comunità e le famiglie delle vittime attendono risposte e giustizia per quanto accaduto.
