Sinner rifiuta l’invito di Mattarella: Binaghi svela un retroscena inaspettato

Franco Fogli

Gennaio 5, 2026

Il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Angelo Binaghi, ha recentemente affrontato l’argomento dell’assenza di Jannik Sinner all’incontro al Quirinale, previsto per il 2025. In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, Binaghi ha rivelato dettagli significativi sulla situazione, sottolineando le difficoltà affrontate dal giovane tennista durante il torneo di Melbourne.

Il rifiuto di Sinner al Quirinale

Il 5 gennaio 2026, Binaghi ha commentato il rifiuto di Sinner di partecipare all’incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, affermando: “Nessuno è perfetto, ma prima della rinuncia al Presidente io ricordo che Sinner stava per finire in ospedale a Melbourne durante il match con Rune“. Queste parole evidenziano non solo la condizione fisica del tennista, ma anche il peso delle responsabilità che un atleta di alto livello deve affrontare. Binaghi ha aggiunto che per un tennista non è sufficiente il riposo fisico, ma è fondamentale anche trovare il tempo per distrarsi e trascorrere momenti con amici e familiari, affermando che “ci vorrebbero 50 ore al giorno”.

La crescita del tennis italiano

Il presidente della Federazione ha poi discusso il panorama del tennis italiano, mettendo in luce le recenti conquiste del movimento azzurro. Binaghi ha sottolineato come, allargando la visuale, emergano nomi come Lorenzo Musetti e Jasmine Paolini, e come il sistema tennis italiano stia attraversando un periodo di grande sviluppo. “Siamo l’unica Federazione al mondo con una televisione tematica da 15 anni”, ha dichiarato, evidenziando l’importanza di questa risorsa per la promozione del tennis in Italia.

Inoltre, ha ricordato come, in passato, si stesse perdendo l’importanza degli Internazionali d’Italia, mentre ora le organizzazioni ATP, WTA e ITF cercano attivamente l’Italia per la sua capacità di organizzare eventi di alto livello. “Ci hanno dato Finals e Coppa Davis. Le basi le abbiamo poste quando Sinner non era nato”, ha detto Binaghi, sottolineando il lungo percorso di crescita che ha portato a questa congiuntura favorevole. La continua ricerca di prestazioni eccezionali da parte di Sinner si sviluppa in modo indipendente ma parallelo agli sforzi della Federazione, con una condivisione della stessa passione per la vittoria e il miglioramento.

Queste dichiarazioni di Binaghi non solo offrono uno spaccato della realtà del tennis italiano, ma evidenziano anche le sfide e le opportunità che i giovani atleti come Sinner devono affrontare in un contesto sportivo in continua evoluzione.

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