Morte di Ahn Sung-ki, icona del cinema coreano e attore leggendario

Marianna Ritini

Gennaio 5, 2026

Ahn Sung-ki, uno dei più illustri attori della **Corea del Sud**, è deceduto all’età di **74 anni** il **5 gennaio 2026** presso l’ospedale **Soonchunhyang** di **Seul**. L’attore, noto per il suo straordinario contributo al **cinema coreano**, stava combattendo contro una forma di **leucemia**. La notizia della sua morte è stata ufficialmente confermata dall’**Artist Company**, l’agenzia che lo rappresentava, e ha suscitato un’ondata di **cordoglio** tra i fan e gli estimatori del suo **talento**.

La carriera di Ahn Sung-ki

Nato il **1° gennaio 1952** a **Daegu**, Ahn Sung-ki ha iniziato la sua **carriera cinematografica** in giovane età, debuttando a soli **cinque anni** nel film “The Twilight Train” diretto da **Kim Ki-young**. La sua interpretazione precoce gli ha permesso di guadagnarsi un posto nel panorama del **cinema coreano**, e nel **1960** è diventato un volto noto con il film “La domestica”. Dopo un periodo di studi alla **Hankuk University of Foreign Studies**, Ahn ha fatto il suo ritorno sul grande schermo negli **anni Settanta**, dando inizio a una carriera straordinaria che lo ha visto protagonista di oltre **130 film**.

Ahn Sung-ki è stato descritto dalla stampa di **Seul** come “l’attore coreano per eccellenza”, incarnando le sfide e le trasformazioni di una nazione in continua evoluzione. Ha collaborato con **registi** di fama, tra cui **Im Kwon-taek**, con il quale ha realizzato opere significative come “Mandala”, “Festival” e “Le montagne di Taebaek”. I suoi ruoli spaziavano da **drammi** intensi a **commedie** leggere, dimostrando una **versatilità** che lo ha reso un pilastro del **cinema sudcoreano**.

I riconoscimenti e l’eredità

Nel corso della sua carriera, Ahn Sung-ki ha ricevuto numerosi **premi**, tra cui cinque **Grand Bell Awards** come miglior attore, un record nel settore, e vari **Baeksang Art Awards**. La sua carriera ha raggiunto un momento iconico nel **2012**, quando, insieme a **Lee Byung-hun**, è diventato il primo attore coreano a lasciare le impronte davanti al famoso **Teatro Cinese di Grauman** a **Hollywood**.

Oltre alla sua carriera cinematografica, Ahn ha avuto un ruolo attivo nella promozione dei **diritti** degli attori, ricoprendo incarichi di rappresentanza come quello di rappresentante dell’**Unicef** e presidente della **Korean Film Actors Association**. La sua dedizione alla causa degli interpreti ha contribuito a migliorare le **condizioni di lavoro** nel settore cinematografico, rendendolo non solo un artista amato, ma anche un sostenitore dei **diritti civili**.

La scomparsa di Ahn Sung-ki segna la fine di un’era per il **cinema coreano**, lasciando un vuoto incolmabile nel cuore di chi ha seguito e ammirato la sua carriera. La sua **eredità** continuerà a vivere attraverso i film che ha realizzato e l’impatto che ha avuto sulla **cultura cinematografica** della **Corea del Sud**.

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