Madre e figlia decedute a Campobasso, il medico legale indaga su tossine o batteri

Franco Fogli

Gennaio 5, 2026

Sara Di Vita, una ragazza di 15 anni, e sua madre Antonella Di Ielsi, di 50 anni, sono decedute a Campobasso tra il 27 e il 28 dicembre 2025, a poche ore di distanza l’una dall’altra, dopo un lungo periodo di sofferenza. La notizia ha scosso la comunità locale, lasciando molti a chiedersi cosa possa aver causato una tragedia così improvvisa.

Le cause della morte

Secondo il medico legale Marco Di Paolo, consulente della difesa e della famiglia Di Vita, ci sono due ipotesi principali riguardo alla morte di Sara e Antonella. Le cause potrebbero essere attribuite all’ingestione involontaria di una sostanza tossica oppure a una tossina prodotta da batteri patogeni. Sono state escluse altre possibilità, come l’epatite fulminante e il botulismo. Le famiglie e le autorità attendono ora i risultati delle analisi tossicologiche e microbiologiche per fare chiarezza su quanto accaduto.

Di Paolo ha sottolineato l’importanza di queste analisi, poiché dall’autopsia è emerso che entrambe le vittime erano in buone condizioni di salute prima dell’evento fatale. “Non è possibile stabilire al momento quale alimento o sostanza abbia causato l’intossicazione”, ha dichiarato il medico legale. Ha anche evidenziato che la documentazione clinica, attualmente in possesso dei consulenti della Procura, è segreta e non è stata ancora esaminata.

Le indagini in corso

Le indagini proseguono, e si attende con interesse il risultato degli esami effettuati su Giovanni Di Vita, il padre e marito delle vittime, che sono stati eseguiti presso l’ospedale Spallanzani. Questi referti potrebbero fornire ulteriori informazioni utili per comprendere meglio la situazione. Inoltre, si attendono i risultati provenienti dall’ospedale Cardarelli, dove madre e figlia si erano recate due volte prima di essere rimandate a casa, una scelta che solleva interrogativi sulla gestione del loro stato di salute.

“È probabile che dopo le festività avremo maggiori informazioni”, ha concluso Di Paolo, lasciando aperte molte domande su come sia potuto accadere un evento così drammatico. La comunità di Campobasso rimane in attesa di sviluppi, sperando che le indagini possano portare a una spiegazione chiara e definitiva.

Le conseguenze della tossinfezione

Il medico legale ha evidenziato che, indipendentemente dalla causa esatta della morte, è certo che entrambe le vittime abbiano sofferto di un vomito incoercibile, con fino a 30 episodi in una sola notte. Questa condizione ha portato a una grave disidratazione e a un danno multiorgano, complicando ulteriormente la situazione. La comunità è in lutto per la perdita di Sara e Antonella, mentre si cercano risposte a questa tragedia che ha colpito una famiglia e un’intera comunità.

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