Il biografo John Randy Taraborrelli ha recentemente messo in luce il legame tra due figure iconiche della nobiltà : Lady Diana e Grace di Monaco. Entrambe hanno condiviso un destino tragico, che le ha unite in modo indissolubile. Taraborrelli ha esaminato i momenti chiave della vita di queste due donne, evidenziando le loro esperienze sotto i riflettori e le pressioni legate alla fama.
Il primo incontro tra Diana e Grace
Il 7 marzo 1981, Lady Diana, all’epoca appena diciannovenne, fece il suo debutto ufficiale nel mondo della nobiltà britannica, indossando un abito da sera in taffetà nero, progettato dai noti stilisti David ed Elizabeth Emanuel. L’evento si svolse alla Goldsmith’s Hall di Londra e aveva come obiettivo il sostegno alla Royal Opera House. Le immagini della giovane Diana, scesa dalla limousine con un vestito senza spalline, catturarono l’attenzione dei media di tutto il mondo. Come notato dagli stilisti, la trasformazione di Diana da “maestra d’asilo” a “star del cinema” fu sorprendente e rappresentativa del suo ingresso nel mondo della royal family.
Durante la cerimonia, Diana si trovò a dover affrontare l’impatto della fama, che si rivelò un’esperienza travolgente. Taraborrelli racconta che, nonostante l’apparente sicurezza, la giovane principessa si sentiva sopraffatta e nervosa. Durante il ricevimento a Buckingham Palace, Diana scoppiò in lacrime nel bagno delle donne, dove ricevette il conforto di Grace di Monaco, presente all’evento. La principessa Grace, nota per la sua eleganza e il suo fascino, si avvicinò a Diana, notando il suo stato d’animo e offrendole supporto in un momento di vulnerabilità .
Le somiglianze nel destino delle due principesse
La biografia di Taraborrelli sottolinea le affinità tra le due donne, non solo per il loro status di principesse, ma anche per il modo in cui affrontarono la pressione della vita pubblica. Entrambe vissero momenti di grande successo e, purtroppo, di grande dolore. Grace di Monaco, attrice di fama mondiale, aveva già sperimentato i riflettori e le sfide che ne derivavano, mentre Diana si trovava all’inizio di un percorso che l’avrebbe portata a diventare un’icona globale.
L’autore evidenzia come, a distanza di anni, entrambe le donne avrebbero affrontato tragiche perdite. Grace morì in un incidente automobilistico nel 1982 e, diciotto mesi dopo, Diana partecipò al suo funerale. Quindici anni dopo, il mondo pianse la morte di Diana in un altro incidente stradale, creando un parallelo inquietante tra le due vite. Taraborrelli fa notare che, durante l’evento, Diana si rese conto della mancanza di privacy che avrebbe dovuto affrontare, prefigurando una vita di costante attenzione mediatica.
Il consiglio di Grace a Diana
Nel momento di crisi, Grace di Monaco si dimostrò una figura di supporto per Lady Diana. Abbracciandola e rassicurandola, le disse: “Non preoccuparti, cara, potrà andare soltanto peggio”. Questo commento, sebbene possa sembrare cinico, rifletteva la realtà della vita sotto i riflettori, una realtà che Grace conosceva bene. La principessa, all’epoca 51enne, aveva già affrontato le sfide della fama e si rese conto di quanto fosse difficile per Diana gestire la sua nuova vita.
La relazione tra le due donne, sebbene breve, rappresenta un momento significativo nella storia della monarchia britannica. Taraborrelli, nel suo libro “Grace, Once Upon a Time: Behind The Fairy Tale Of Princess Grace And Prince Rainier”, offre uno sguardo approfondito su queste due figure storiche, sottolineando le somiglianze e le differenze nelle loro vite. La loro connessione, segnata da momenti di vulnerabilità e di supporto reciproco, rimane un capitolo importante nella narrazione delle vite delle principesse moderne.
