Il borgo storico di Monasterace Superiore ha vissuto un’importante trasformazione grazie al successo del Borgo Future Fest, un festival dedicato ai Borghi Mediterranei che si è tenuto il 27 dicembre 2025. Questo evento ha dimostrato come i piccoli centri possano diventare vivaci centri di cultura e musica anche durante la stagione invernale, grazie all’iniziativa +M.O.R.E. (Monasterace Open Resource Experience), che ha puntato sulla valorizzazione delle tradizioni locali e della comunità .
Un evento di richiamo per il pubblico
Il festival ha attirato un pubblico numeroso e variegato, riempiendo la piazza di Monasterace di visitatori di tutte le età . Le performance serali hanno visto protagonisti Mimmo Cavallaro, con il suo stile folk energico, e Dardust, che ha presentato il suo Urban Impressionism Tour, creando un’atmosfera internazionale. A mantenere alta l’energia durante la serata ci ha pensato Studio54network, che ha animato la piazza con il suo ritmo coinvolgente, favorendo un clima di festa e condivisione tra i partecipanti.
Oltre ai concerti, il festival ha offerto un’esperienza culinaria unica, grazie a una cena tradizionale nei “catoji”, organizzata dall’Associazione La Pigna in collaborazione con il Ristorante Pabis. Questo momento ha permesso ai visitatori di immergersi nelle tradizioni gastronomiche locali, contribuendo a creare un legame autentico con la storia del luogo. La combinazione di spettacoli itineranti, mercatini di Natale all’interno della corte del Castello e la presentazione di progetti innovativi ha messo in evidenza il potenziale dei borghi come spazi di innovazione e crescita.
Il valore della collaborazione e dell’innovazione
Cosmano Lombardo, ideatore del Festival e del progetto +M.O.R.E., ha sottolineato l’importanza dell’incontro tra innovazione e tradizione, affermando che “l’impatto sul territorio è reale e tangibile”. Secondo Lombardo, Monasterace non ha fatto da semplice sfondo, ma è diventata un laboratorio in cui la musica internazionale ha dialogato con l’identità locale. Grazie al progetto +M.O.R.E., la tradizione è stata trasformata in un volano di attrattività in grado di superare la stagionalità , restituendo al borgo una nuova centralità .
Anche il sindaco di Monasterace, Carlo Murdolo, ha espresso soddisfazione per il successo dell’evento, evidenziando come il festival abbia saputo equilibrare tradizione e innovazione. Murdolo ha inoltre rimarcato l’importanza degli sviluppi legati al progetto +M.O.R.E., fondamentale per la valorizzazione del patrimonio culturale e sociale del borgo. La manifestazione ha dimostrato che è possibile animare i piccoli centri, contribuendo a creare una comunità coesa e vibrante, capace di attrarre visitatori anche nei periodi meno affollati dell’anno.
