Catania, un 59enne picchia il figlio della compagna con un cucchiaio di legno e viene scarcerato

Franco Fogli

Gennaio 5, 2026

Un episodio di **violenza domestica** ha scosso la comunità di **Catania**, dove un uomo di 59 anni è stato arrestato dopo aver maltrattato il figlio di 10 anni della sua compagna, utilizzando un cucchiaio di legno. La scena, ripresa e diffusa sui **social network**, ha rapidamente attirato l’attenzione delle **autorità**. Tuttavia, il 5 gennaio 2026, il **giudice** per le indagini preliminari ha deciso di scarcerarlo, ritenendo insufficienti le prove a supporto delle accuse di **maltrattamento aggravato**.

La decisione del giudice

Il **Gip** **Luigi Barone** ha respinto la richiesta della **Procura** di emettere un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per l’uomo, sottolineando che le accuse non erano sufficientemente supportate da indizi che ne dimostrassero la gravità. L’unica prova presentata finora è il **video virale** che ha suscitato **indignazione** e **preoccupazione** tra i cittadini. Il giudice ha anche ritenuto che non vi fosse pericolo di fuga, motivo per cui non ha convalidato il **fermo**.

La **Procura di Catania** ha annunciato l’intenzione di ricorrere al **Tribunale del riesame** per rivedere la decisione del Gip. Nel frattempo, il **bambino**, che era stato adottato dall’uomo e portava il suo **cognome**, è stato oggetto di **violenze ripetute**, mentre una delle **sorelline** ha filmato l’incidente utilizzando il **telefono** della madre. Il video è stato successivamente caricato sul profilo **Facebook** del **nonno**, contribuendo alla diffusione della notizia e all’intervento delle **forze dell’ordine**.

Le reazioni istituzionali

Il **sindaco di Catania**, **Enrico Trantino**, ha espresso il suo profondo sconcerto attraverso un post sui **social media**. Ha dichiarato di non voler giudicare le motivazioni che hanno spinto l’uomo a compiere tali atti di **violenza**, ma ha sottolineato la gravità della situazione. Trantino ha descritto la scena, in cui l’uomo ordinava al bambino di chiamarlo “padrone” mentre lo percuoteva, come un esempio di “miseria morale e disumanità”.

Il sindaco ha elogiato l’intervento tempestivo dei **servizi sociali** e del **Tribunale per i minorenni**, che hanno agito rapidamente per proteggere il bambino. Ha anche evidenziato l’importanza di affrontare tali situazioni con serietà e responsabilità, per garantire la sicurezza dei **minori** coinvolti in situazioni di **abuso**.

Questo caso ha sollevato interrogativi su come la **società** e le **istituzioni** affrontano la **violenza domestica** e la protezione dei minori, evidenziando la necessità di una maggiore attenzione e interventi più efficaci per prevenire simili episodi in futuro.

×