Bianca Pitzorno, celebre scrittrice sarda, torna a far parlare di sé con la pubblicazione del suo nuovo romanzo “La sonnambula“, disponibile da oggi, 5 gennaio 2026, per l’editore Bompiani. Questo libro, che si aggiunge al vasto catalogo dell’autrice, che conta più di settanta opere tra romanzi e saggi, si distingue per la sua miscela di avventura, mistero e una dose di ironia tipica dell’Ottocento. La storia è ambientata a Sassari, città natale della scrittrice, e racconta le disavventure di Ofelia Rossi, una giovane donna dotata di un talento particolare: la capacità di prevedere eventi futuri attraverso svenimenti improvvisi.
La trama di “La sonnambula”
La protagonista, Ofelia Rossi, si ritrova a dover affrontare una vita segnata da eventi straordinari, che la portano a scappare da una situazione familiare opprimente. I suoi genitori, desiderosi di proteggerla, cercano di nascondere il suo dono, sperando che un matrimonio possa garantirle una vita tranquilla. Tuttavia, il matrimonio si rivela essere il luogo più pericoloso, costringendo Ofelia a fuggire per ricostruire la propria esistenza. Ambientata in una Sassari d’altri tempi, la storia di Ofelia, una “rinomata sonnambula”, si snoda attraverso le strade di una città che riflette le sfide e le speranze di una donna coraggiosa e indipendente.
Le ispirazioni dell’autrice
Bianca Pitzorno, parlando della genesi del suo romanzo, rivela che l’idea per “La sonnambula” è scaturita da un annuncio pubblicitario trovato in un vecchio numero del giornale sassarese “L’Isola“, risalente alla fine dell’Ottocento. Questo annuncio parlava di una medium, Elisa Morello, che esercitava la sua professione in un vicolo vicino alla casa della famiglia Pitzorno. L’autrice si è chiesta quali fossero le storie e le esperienze di questa donna, e come le signore dell’epoca, probabilmente anche le sue bisnonne, si rivolgessero a lei per ricevere consigli.
Un romanzo tra storia e fantasia
“La sonnambula” non è solo un racconto di avventure, ma anche un’opera che affronta tematiche attuali, come il potere della mente e la forza dell’individuo. Pitzorno utilizza elementi del romanzo gotico e picaresco, creando un’opera ricca di vita e di significati. La protagonista, pur essendo una figura solitaria in un contesto sociale ostile, affronta il suo destino con dignità . Attraverso le sue esperienze, l’autrice invita i lettori a riflettere sul potere della razionalità e della fantasia, sottolineando che ognuno di noi ha la capacità di scrivere il proprio destino.
Un legame tra passato e presente
La scrittrice esprime il suo approccio alla scrittura, spiegando che ama collocare i suoi personaggi in situazioni insolite per esplorare come possano affrontare le sfide. La città di Sassari, rinominata Donora nel romanzo, diventa il palcoscenico di una storia che mescola fatti storici e finzione. Pitzorno ha attinto a memorie familiari e documenti storici, rendendo il racconto ancora più affascinante e credibile. I lettori troveranno anche riferimenti ad altri suoi lavori, creando un filo conduttore tra le sue opere e offrendo spunti di riflessione sui destini delle donne nel corso della storia.
La pubblicazione di “La sonnambula” rappresenta un nuovo capitolo per Bianca Pitzorno, che continua a incantare il pubblico con le sue storie ricche di significato e di emozione, dimostrando che la letteratura può essere un potente strumento per dare voce a esperienze di vita straordinarie.
