Addio a Eva Schloss, sorellastra di Anne Frank e amica d’infanzia

Franco Fogli

Gennaio 5, 2026

Eva Schloss-Geiringer, figura di spicco tra i sopravvissuti all’Olocausto, è venuta a mancare il 3 gennaio 2026 a Londra all’età di 96 anni. La sua vita è stata segnata da esperienze traumatiche e dalla lotta per mantenere viva la memoria della Shoah. La Fondazione Anne Frank ha reso omaggio a Eva, sottolineando il suo ruolo di “educatrice instancabile della memoria della Shoah, devota nel promuovere la comprensione e la pace”.

Origini e fuga dalla persecuzione

Eva Schloss nacque a Vienna l’11 maggio 1929. In cerca di sicurezza, la sua famiglia si trasferì ad Amsterdam, dove vissero in Merwedeplein, a pochi passi dalla casa dei Frank. Qui, Eva strinse un’amicizia con Anne Frank, condividendo momenti di spensieratezza durante l’infanzia. Tuttavia, la vita di entrambe le famiglie ebree cambiò drammaticamente nel 1942, quando furono costrette a nascondersi per sfuggire alla crescente persecuzione nazista. Durante questo periodo, Anne scrisse il suo celebre diario, che sarebbe diventato un simbolo della lotta contro l’antisemitismo.

Nel 1944, la famiglia Geiringer fu tradita e deportata ad Auschwitz grazie alla delazione di un’infermiera collaborazionista. Eva e sua madre furono tra i pochi a sopravvivere, mentre il padre Erich e il fratello Heinz furono assassinati. Dopo la liberazione del campo da parte dell’Armata Rossa il 27 gennaio 1945, Eva e sua madre tornarono nei Paesi Bassi, dove incontrarono Otto Frank, il padre di Anne, che divenne un punto di riferimento per la giovane sopravvissuta. Con il supporto di Otto, Eva iniziò un nuovo capitolo della sua vita che la portò a Londra, dove si dedicò alla fotografia e si unì in matrimonio con Zvi Schloss nel 1952.

La testimonianza e l’impegno per la memoria

Per oltre quarant’anni, Eva mantenne silenzio sui traumi vissuti durante l’Olocausto. Fu solo nel 1988 che iniziò a raccontare la sua storia in occasione di un’esposizione dedicata ad Anne Frank a Londra. Da quel momento, Eva iniziò a viaggiare in tutto il mondo, portando la sua testimonianza in scuole, università e carceri. Nel 1990, cofondò la Fondazione Anne Frank Trust, dedicando la sua vita a progetti educativi volti a mantenere viva la memoria delle atrocità naziste.

Eva Schloss-Geiringer è anche autrice del libro “Sopravvissuta ad Auschwitz. La vera e drammatica storia della sorella di Anne Frank”, pubblicato nel 2015. La sua vita è stata immortalata nei documentari “Eva’s Mission” ed “Eva’s Promise”. Eva mantenne la promessa fatta a suo padre e a suo fratello di recuperare le loro opere d’arte e poesie nascoste durante la prigionia, donando trenta dipinti del fratello Heinz al Museo della Resistenza olandese di Amsterdam.

Riconoscimenti e eredità

Nel corso della sua vita, Eva ricevette numerosi riconoscimenti per il suo impegno nella diffusione della memoria della Shoah. Tra questi, un dottorato honoris causa in Diritto Civile presso l’Università di Northumbria e il titolo di Cavaliere dell’Ordine dell’Impero Britannico. Nel 2021, le fu restituita la cittadinanza austriaca come gesto di riconciliazione con il suo paese natale.

L’ultimo incontro di Eva con la Casa di Anne Frank ad Amsterdam risale al 2017, quando raccontò la sua storia a un gruppo di studenti tredicenni dell’Amsterdams Lyceum. Durante l’incontro, mostrò il numero tatuato sul suo braccio, un potente simbolo delle atrocità vissute, e contribuì così a trasmettere la memoria della Shoah alle nuove generazioni. Eva Schloss-Geiringer rimarrà per sempre un faro di speranza e resilienza nella lotta contro l’odio e l’intolleranza.

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