Venezuela, il ministro della Difesa sostiene Rodriguez come presidente ad interim, Rubio lo definisce illegittimo

Franco Fogli

Gennaio 4, 2026

Vladimir Padrino López, il ministro della Difesa del Venezuela, ha recentemente denunciato le azioni delle forze armate statunitensi, accusandole di aver ucciso a sangue freddo non solo membri della sicurezza, ma anche civili innocenti durante un’operazione militare. La dichiarazione è stata rilasciata il 4 gennaio 2026, in un contesto di crescente tensione internazionale, in seguito alla cattura dell’ex presidente Nicolás Maduro da parte degli Stati Uniti, che ora lo detengono in attesa di un processo.

Padrino López ha dichiarato che l’esercito venezuelano riconosce Delcy Rodríguez, attuale vicepresidente del governo di Maduro, come leader ad interim del Paese. Questa decisione è stata presa dopo il trasferimento di Maduro negli Stati Uniti, dove dovrà affrontare accuse legali. In una comunicazione ufficiale, il ministro ha espresso il suo sostegno alla decisione della Corte Suprema, che ha designato Rodríguez come presidente ad interim per un periodo di 90 giorni.

Le accuse di Padrino López

Il ministro della Difesa ha descritto l’operazione statunitense come un “codardo sequestro” dell’ex presidente, evidenziando l’uso della violenza da parte delle forze americane. Padrino López ha esortato la popolazione venezuelana a riprendere le normali attività quotidiane, sottolineando l’importanza di mantenere la stabilità economica e sociale del Paese. Ha invitato i cittadini a tornare al lavoro e a proseguire le loro attività educative nei giorni successivi.

In un videomessaggio rivolto alla nazione, Padrino ha affermato che l’esercito esige il “rilascio immediato” di Maduro, definendolo il “leader costituzionale autentico” di tutti i venezuelani. Ha anche messo in guardia il mondo contro le azioni colonialiste degli Stati Uniti, avvertendo che ciò che è accaduto in Venezuela potrebbe ripetersi in altre nazioni. La sua dichiarazione ha suscitato preoccupazioni sui possibili sviluppi futuri in ambito geopolitico.

La posizione degli Stati Uniti

Dall’altra parte, gli Stati Uniti non riconoscono Delcy Rodríguez come presidente legittima. Marco Rubio, segretario di Stato americano, ha chiarito la posizione di Washington durante un’intervista con Abc News, affermando che il regime di Maduro non è considerato legittimo poiché non è il risultato di elezioni democratiche. Rubio ha specificato che circa 60 paesi condividono questa opinione, sottolineando la necessità di un periodo di transizione e di elezioni reali per stabilire una legittimità nel governo venezuelano.

Questa situazione complessa e tesa continua a evolversi, con il governo venezuelano che si prepara a fronteggiare le conseguenze internazionali delle recenti azioni statunitensi. Le tensioni tra i due Paesi potrebbero avere ripercussioni non solo per il Venezuela, ma anche per la stabilità della regione e le relazioni internazionali più ampie.

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