La Corte Suprema del Venezuela ha preso una decisione storica, nominando la vicepresidente Delcy Rodriguez come leader ad interim del Paese. Questa mossa arriva in seguito all’arresto del presidente Nicolas Maduro da parte delle autorità statunitensi, che hanno portato il leader venezuelano fuori dai confini nazionali. La Corte ha comunicato che Rodriguez assumerà tutti i poteri e i doveri di presidente per garantire la continuità della governance e la protezione della nazione.
La nomina di Delcy rodriguez
Il 4 gennaio 2026, Delcy Rodriguez è stata ufficialmente incaricata di esercitare le funzioni presidenziali in un momento di grande instabilità politica. La Corte Suprema ha sottolineato la necessità di garantire un’amministrazione continua e la salvaguardia della sovranità venezuelana. La nomina di Rodriguez non è solo un passo significativo per la politica interna, ma anche un segnale forte verso la comunità internazionale, che osserva attentamente gli sviluppi in Venezuela.
Rodriguez, che ha ricoperto ruoli chiave nel governo di Maduro, si trova ora a dover affrontare una situazione complessa, caratterizzata da sanzioni internazionali e una crisi economica in corso. La sua esperienza come ministra degli Esteri e come presidente dell’Assemblea Costituente le conferisce una certa autorità in questo nuovo incarico, anche se la sua leadership sarà messa alla prova dalle sfide immediate.
Chi è Delcy rodriguez
Delcy Rodriguez, nata a Caracas il 18 maggio 1969, è una figura di spicco nella politica venezuelana. Figlia di Jorge Antonio Rodriguez, un noto guerrigliero degli anni Settanta, ha studiato giurisprudenza all’Universidad Central de Venezuela. La sua carriera politica ha preso slancio negli ultimi dieci anni, durante i quali ha ricoperto vari ruoli, tra cui quello di ministra della Comunicazione e dell’Informazione dal 2013 al 2014.
Nel periodo successivo, Rodriguez ha ricoperto la carica di ministra degli Esteri dal 2014 al 2017, periodo in cui ha cercato di difendere la posizione del Venezuela all’interno del Mercosur, nonostante la sospensione del Paese dal blocco commerciale. Nel 2017, è diventata presidente di un’Assemblea Costituente che ha ampliato i poteri di Maduro, consolidando ulteriormente la sua influenza politica.
La sua nomina a vicepresidente nel giugno 2018 è stata accolta con entusiasmo da Maduro, che l’ha descritta come una “giovane donna coraggiosa e rivoluzionaria”. Nel 2024, Rodriguez ha assunto anche il ruolo di ministra del Petrolio, un settore cruciale per l’economia venezuelana, attualmente in difficoltà a causa delle sanzioni americane. È nota per la sua determinazione nel difendere il governo socialista e per la sua stretta collaborazione con il fratello Jorge, presidente dell’Assemblea Nazionale.
Le sfide di Delcy rodriguez
La nomina di Delcy Rodriguez come presidente ad interim rappresenta una sfida significativa non solo per lei, ma anche per il futuro del Venezuela. Con un governo già sotto pressione a causa della crisi economica e delle sanzioni internazionali, la Rodriguez dovrà affrontare la difficile missione di stabilizzare il Paese e mantenere la coesione interna. La sua esperienza politica sarà fondamentale per navigare in un contesto caratterizzato da tensioni interne ed esterne.
La situazione attuale richiede una leadership forte e decisa, e Rodriguez dovrà dimostrare di essere all’altezza di questo compito. La comunità internazionale, da parte sua, continuerà a monitorare gli sviluppi, mentre il futuro politico del Venezuela rimane incerto. La sua capacità di gestire le relazioni diplomatiche e di affrontare le sfide economiche sarà cruciale per determinare il corso della nazione nei prossimi mesi.
