Un’operazione senza precedenti. Il 3 gennaio 2025, Donald Trump ha espresso il proprio entusiasmo per la cattura di Nicolas Maduro, il presidente del Venezuela, avvenuta attraverso un’azione rapida condotta dalle Delta Force e da unità della CIA. Questo intervento ha avuto luogo mentre Caracas subiva un attacco mirato a disattivare le strutture militari e i centri di potere del regime. “Ho seguito ogni fase, è stata un’operazione straordinaria. Nessuno avrebbe potuto realizzarla”, ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti.
Dettagli dell’operazione
Il generale Dan Caine, a capo dello stato maggiore congiunto, ha fornito una descrizione dell’attacco, evitando di rivelare particolari cruciali per motivi di sicurezza, in quanto “potrebbero esserci future operazioni simili”. “È stata un’operazione discreta e altamente precisa. Solo gli Stati Uniti avrebbero potuto eseguire un’azione di questo tipo, un’estrazione chirurgica che ha coinvolto 150 velivoli”, ha affermato Caine durante una conferenza stampa tenutasi a Mar-a-Lago. “Questa operazione ha richiesto il contributo di tutte le branche delle forze armate: esercito, marina, aviazione e marines, che hanno collaborato in perfetta sinergia con le nostre agenzie. Abbiamo monitorato, atteso e preparato.”
L’addestramento ha incluso la ricostruzione di un ambiente simile a quello della fortezza di Maduro
, con esercitazioni per l’assalto a strutture fortificate.
“Mesi di lavoro da parte dei servizi segreti sono stati necessari per localizzare Maduro e comprendere le sue abitudini, dai suoi spostamenti a ciò che mangiava, dove viveva e come viaggiava. A inizio dicembre”, l’operazione era pronta. “Era fondamentale scegliere il giorno giusto per ridurre al minimo i rischi per i civili e massimizzare l’effetto sorpresa. Nella notte precedente, le condizioni meteo erano migliorate abbastanza da permettere l’operazione. Alle 22.46 (le 2.46 del 3 gennaio in Italia, ndr), il presidente ha dato l’ordine di procedere. Durante la notte, oltre 150 aerei sono decollati da più di 20 basi, con migliaia di uomini coinvolti, il più giovane dei quali aveva 20 anni e il più anziano 49″, ha spiegato Caine.
“All’1.01, le forze americane hanno raggiunto il compound di Maduro, isolando l’area e procedendo alla cattura. Gli elicotteri sono stati attaccati e hanno risposto al fuoco. Un elicottero è stato colpito ma è riuscito a rientrare. Maduro e sua moglie si sono arresi e sono stati presi in custodia dal Dipartimento di Giustizia, mentre gli elicotteri si sono allontanati, raggiungendo il mare alle 3.29. La cattura di Maduro, che secondo Trump non è riuscito a rifugiarsi in “stanze con porte d’acciaio”, ha richiesto due ore e mezza.”
Il ruolo della CIA
Secondo quanto riportato dal Washington Post, gli Stati Uniti hanno fatto affidamento su due unità della Delta Force e su squadre speciali della CIA, che hanno localizzato Maduro “in una fortezza”. Il presidente degli Stati Uniti ha affermato che la cattura è avvenuta praticamente nella camera da letto di Maduro, “prima che potesse rifugiarsi in stanze con porte d’acciaio”.
La CIA ha svolto un ruolo cruciale nella localizzazione di Maduro e della moglie. A questo punto, sono entrate in azione le unità della Delta Force, che hanno operato con copertura totale: aria, terra e mare. L’operazione è stata affidata a elementi specializzati in azioni di “irregular warfare”, già condotte in passato in Medio Oriente, Sud-Est asiatico e Africa.
La Delta Force, l’unità d’élite
La Delta Force, ufficialmente conosciuta come 1st Special Forces Operational Detachment-Delta, opera sotto il Joint Special Operations Command (JSOC) ed è considerata una delle unità più selettive al mondo. Fondata nel 1977 e ispirata al modello britannico SAS, è specializzata nella cattura di obiettivi di altissimo valore, antiterrorismo, salvataggio di ostaggi e operazioni dirette in territori ostili.
Nel corso della sua storia, la Delta Force è stata impiegata in alcune delle operazioni più delicate degli Stati Uniti, dal tentativo di liberazione degli ostaggi in Iran nel 1980 (Operazione Eagle Claw) alle missioni in Somalia e Afghanistan, fino all’operazione che nel 2011 portò all’uccisione di Osama bin Laden, condotta dai Navy SEAL, ma coordinata con le forze speciali Usa sotto il JSOC. Recentemente, l’unità è stata coinvolta in operazioni contro leader di gruppi jihadisti, come il sedicente Stato islamico, in Siria e Iraq.
Secondo esperti militari, il blitz in Venezuela rappresenta un precedente significativo, in quanto la Delta Force è stata utilizzata per la cattura di un capo di Stato in carica, un evento raro anche per un’unità abituata a missioni di massima segretezza.
L’accesso alla Delta Force non avviene tramite arruolamento diretto. I candidati vengono scelti tra militari già esperti delle forze armate statunitensi, in particolare Ranger, Berretti Verdi e altre unità speciali. Il processo di selezione è estremamente rigoroso, con prove fisiche impegnative, orientamento terrestre, resistenza psicologica e valutazioni riservate. Chi supera la selezione affronta mesi di addestramento avanzato in combattimento urbano, tiro di precisione, intelligence e operazioni clandestine. L’identità degli agenti rimane riservata.
Il contributo della CIA
Le informazioni di intelligence hanno guidato le operazioni della Delta Force, con una unità proveniente dal Medio Oriente e una dal Nordafrica, che hanno studiato la routine di Maduro e la sua vita quotidiana: spostamenti, movimenti e luoghi visitati.
Fin da agosto, uomini della CIA hanno operato sul campo per raccogliere informazioni dettagliate. L’agenzia ha anche sfruttato la collaborazione di una fonte interna al governo venezuelano, come riportato dal New York Times. L’operazione si è dimostrata chirurgica, considerando che – a parte la moglie del presidente – nessun altro membro del “cerchio magico” di Maduro è stato coinvolto nel blitz.
