Il 3 gennaio 2026, il noto stilista Guillermo Mariotto ha rilasciato una dichiarazione all’agenzia AdnKronos in merito all’arresto dell’ex presidente venezuelano Nicolas Maduro e di sua moglie. Mariotto, di origine venezuelana, ha espresso il suo disappunto riguardo al governo di Maduro, definendolo una “disgrazia per il Paese” e affermando che ha portato il popolo alla sofferenza. Secondo il stilista, dopo un ventennio di governo, è giunto il momento di restituire al Venezuela una vera democrazia, sottolineando come la socialdemocrazia non abbia dato i risultati sperati.
Commenti sull’intervento degli Stati Uniti
Mariotto ha anche commentato l’intervento degli Stati Uniti nella situazione politica venezuelana, affermando che sarebbe stato preferibile un cambio di governo senza l’influenza di Donald Trump e del governo americano. “C’era da aspettarsi l’attacco di Trump“, ha dichiarato, riferendosi all’operazione condotta nella notte tra il 2 e il 3 gennaio. Il stilista ha messo in evidenza come il Venezuela sia in una crisi profonda, con i cittadini che soffrono la fame a causa di una classe dirigente inadeguata.
Frustrazione e speranza per il futuro
L’intervento degli Stati Uniti, secondo Mariotto, ha complicato ulteriormente la situazione, sottolineando che il Paese è “avvelenato” dalla droga che proviene dai suoi porti. La sua posizione riflette una crescente frustrazione tra i venezuelani, che sperano in un futuro migliore e in un ritorno alla stabilità politica e sociale.
Un momento critico per il Venezuela
Queste dichiarazioni giungono in un momento critico per il Venezuela, dove la popolazione affronta sfide quotidiane legate alla crisi economica e alla mancanza di risorse. La speranza di Mariotto è quella di vedere un cambiamento positivo, che possa riportare il Paese sulla strada della democrazia e del benessere.
