Ucraina, la Russia prosegue l’avanzata ma non riesce a penetrare: analisi e statistiche

Franco Fogli

Gennaio 3, 2026

Le forze russe continuano a espandere la loro presenza nel conflitto con l’Ucraina, adottando nuove strategie operative. A partire dal 3 gennaio 2026, i dati rivelano che nel 2025 le truppe di Mosca hanno conquistato un totale di 4.831 chilometri quadrati, riprendendo anche 473 chilometri quadrati precedentemente occupati dai soldati ucraini nell’oblast di Kursk. Questo rappresenta un incremento significativo rispetto all’anno precedente, con un guadagno dello 0,8% del territorio ucraino, secondo l’Institute for the Study of War (ISW), un think tank statunitense che analizza quotidianamente la situazione del conflitto.

L’avanzata, sebbene evidente, non ha portato a cambiamenti sostanziali nella linea del fronte. Le battaglie si concentrano su aree ridotte nel Donetsk, dove i centri abitati sono stati ridotti a macerie. Quando le forze russe riescono a piantare una bandiera in un villaggio, il controllo ottenuto è spesso temporaneo e parziale.

I dati sulla guerra

Nel contesto di un conflitto complesso, i numeri parlano chiaro: nel 2024 la Russia aveva occupato 3.604 chilometri quadrati. Tuttavia, il prezzo pagato per questi progressi è stato altissimo. Le perdite subite dall’esercito di Vladimir Putin sono state stimate in 416.570 uomini, il che significa che per ogni chilometro quadrato conquistato, ci sono state circa 78 vittime. L’ISW sottolinea che l’avanzata non è stata né lineare né semplice. Novembre ha rappresentato il mese più favorevole, con un guadagno medio di 20,99 chilometri quadrati al giorno, mentre a dicembre il ritmo è sceso a 15 chilometri quadrati al giorno.

La nuova strategia russa

L’accelerazione dei progressi sul campo di battaglia è attribuita a una nuova strategia adottata dai reparti russi. Gli obiettivi principali rimangono il Donetsk, con l’intento di controllare l’intera area del Donbass, e la regione di Zaporizhzhia. Questo ha permesso all’Ucraina di riconquistare porzioni di territorio negli oblast di Kharkiv e Dnipropetrovsk.

L’ISW evidenzia un uso crescente di droni avanzati da parte della Russia, capaci di operare a distanze di 50-60 chilometri e di eludere le difese elettroniche ucraine, ostacolando anche le comunicazioni tra le unità di Kiev. Le condizioni meteorologiche invernali hanno ulteriormente avvantaggiato le forze russe, poiché la pioggia, la nebbia e la neve hanno limitato l’efficacia dei droni ucraini.

Il supporto tecnico fornito alle forze russe ha avuto un ruolo cruciale nel successo delle missioni condotte da piccoli gruppi di soldati, attivi in aree come Pokrovsk, Oleksandrivka e Hulyaipole, nel Donetsk, durante l’autunno del 2025. La Russia ha abbandonato le tradizionali ondate di soldati in favore di approcci più mirati, ma le perdite continuano a essere elevate, rendendo incerta la sostenibilità di tali operazioni nel lungo termine.

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