L’Istituto della Enciclopedia Italiana ha reso disponibili sul portale Treccani.it le ultime tendenze riguardanti i nomi più apprezzati dalle famiglie italiane. Un articolo del linguista Enzo Caffarelli, pubblicato il 5 ottobre 2025, offre un’analisi approfondita delle scelte onomastiche nel nostro Paese, rivelando quali nomi dominano le classifiche e le motivazioni che guidano i genitori in queste scelte.
Le scelte femminili: Sofia e aurora in testa
Secondo i dati forniti dall’Istat, il nome Sofia si conferma come il più amato dalle famiglie italiane, affermandosi non solo in Italia ma anche a livello globale, con varianti come Sophia e Sophie. Questo nome, di origine greca e che significa “scienza” o “sapienza”, si colloca al primo posto anche in Europa e in America. Al secondo posto si trova Aurora, un nome che evoca immagini di bellezza e rinascita, richiamando le prime luci dell’alba e figure mitologiche come la dea latina Aurora e la greca Eos. Le sue associazioni con storie famose, da “La bella addormentata nel bosco” a diverse opere cinematografiche, ne hanno accresciuto la popolarità.
Seguono nella classifica nomi come Ginevra, legata alla leggenda di Re Artù, e Giulia, che fino al 2012 era al vertice della classifica ma ora è stata superata da Vittoria, che occupa il quinto posto. Altri nomi in ascesa includono Beatrice, che richiama la figura amata da Dante Alighieri, e Ludovica e Matilde, quest’ultima in onore dell’imperatrice Matilde di Canossa. La lista prosegue con Alice, diventato famoso grazie a “Alice nel Paese delle Meraviglie”, ed Emma, un nome internazionale che ha ritrovato slancio. Chiudono la top 15 nomi come Camilla, Anna, Bianca, Greta e Azzurra, mentre il tradizionale Maria sembra aver perso terreno.
I nomi maschili: Leonardo e l’influenza germanica
Nel panorama maschile, il nome Leonardo si distingue come il più popolare, seguito da Edoardo al secondo posto e Riccardo al decimo. Caffarelli suggerisce che questa preferenza per i nomi di origine germanica possa risalire a epoche antiche, sebbene il significato di Leonardo derivi da Leo, che sta per “leone”, mentre l’elemento -ardo in Edoardo significa “custode dei beni dell’esercito”. Al quarto posto troviamo Mattia, seguito da Andrea, che mantiene una posizione stabile tra i primi dieci.
Il nome Enea, figura centrale nella letteratura epica, sta guadagnando popolarità, richiamando anche altri nomi storici come Ascanio, Ettore e Achille, legati alla guerra di Troia. Altri nomi di tradizione ebraica, come Elia, stanno emergendo con forza, contribuendo a un fenomeno che si estende oltre i confini nazionali. Nomi come Gabriele, Samuele, Michele e Raffaele si posizionano bene nelle classifiche, mostrando un crescente interesse per le radici ebraiche.
Un’analisi delle tendenze onomastiche
Caffarelli evidenzia un “zoccolo duro” rappresentato dai nomi classici del Novecento, che continuano a essere apprezzati, soprattutto nel Meridione e nei piccoli centri. Nomi come Andrea, Giuseppe, Antonio e Pietro resistono al declino, mentre Matteo e Maria mostrano segni di affievolimento, non riuscendo a mantenere la loro storica popolarità.
Il linguista conclude che i nomi seguono cicli di popolarità, raggiungendo picchi e poi scendendo quando diventano troppo comuni o identificabili con una generazione. Questo fenomeno di riscoperta avviene nel tempo, portando alla rivalutazione di nomi che, pur avendo perso terreno, possono tornare in auge.
