Inizio dei saldi invernali 2026: informazioni su cambi e modalità di pagamento

Lorenzo Di Bari

Gennaio 3, 2026

Oggi, 3 gennaio 2025, inizia ufficialmente la stagione dei saldi invernali in gran parte d’Italia. Fanno eccezione la Valle d’Aosta, dove gli sconti sono iniziati il 2 gennaio, e l’Alto Adige, che attenderà fino all’8 gennaio per dare il via agli sconti. Questa data è stata scelta in conformità con le disposizioni regionali approvate il 24 marzo 2011, che stabiliscono che i saldi di fine stagione debbano iniziare il primo giorno feriale antecedente l’Epifania. Se questo giorno coincide con un lunedì, l’inizio dei saldi viene anticipato al sabato.

Analisi dei ribassi

Secondo un’analisi condotta dall’Unione Nazionale Consumatori, i ribassi previsti per questa stagione sono superiori rispetto a quelli estivi del 2024, ma inferiori rispetto agli ultimi saldi invernali. Nel complesso, per abbigliamento e calzature, si attende uno sconto medio del 18,6%, con un incremento di 0,5 punti rispetto ai ribassi di luglio 2025 e una diminuzione di 0,5 punti rispetto ai saldi di gennaio 2025.

Dettagli sui ribassi per categoria

Per quanto riguarda l’abbigliamento, che comprende indumenti e accessori, il ribasso medio è del 18,9%, in crescita di 0,4 punti rispetto all’estate scorsa e in calo di 0,3 punti rispetto ai saldi invernali dell’anno precedente. Gli indumenti registrano il ribasso più significativo, con una riduzione del 20,5%, segnando un incremento di 0,5 punti rispetto all’estate scorsa e una flessione di 0,3 punti rispetto ai saldi invernali precedenti. Gli accessori, invece, vedranno un calo più contenuto, con una diminuzione dell’8,8%, in calo sia rispetto a un anno fa (-1 punto) che rispetto all’estate scorsa (-0,9). Le calzature, infine, subiranno un ribasso del 17%, il che rappresenta un aumento rispetto agli sconti dell’estate scorsa (+1,2 punti), ma un dato negativo rispetto a un anno fa (-1,4 punti).

Normative sui saldi

Confcommercio ha redatto un vademecum con le regole fondamentali per garantire saldi chiari e sicuri, in collaborazione con la Federazione Moda Italia e Confcommercio Imprese per l’Italia. Tra le informazioni più rilevanti, emerge che la possibilità di effettuare cambi è generalmente a discrezione del negoziante, salvo che il prodotto non sia difettoso o non conforme. In tal caso, il negoziante è obbligato a riparare o sostituire il capo, e se ciò non è possibile, deve restituire il prezzo pagato, a condizione che il vizio venga denunciato entro due mesi dalla scoperta.

Per quanto riguarda la prova dei capi, non esiste un obbligo legale; spetta al negoziante decidere se consentirla. Le carte di credito devono essere accettate dai commercianti, e si incoraggia l’uso di pagamenti cashless. Inoltre, i capi in saldo devono avere un carattere stagionale o di moda, e devono essere suscettibili di un notevole deprezzamento se non venduti entro un determinato periodo. Infine, è obbligatorio indicare il prezzo normale di vendita e lo sconto applicato, seguendo le normative vigenti.

Calendario dei saldi invernali

Il calendario dei saldi varia a seconda della regione. In Abruzzo, i saldi iniziano il 3 gennaio e durano 60 giorni, con la possibilità di vendite promozionali in qualsiasi periodo dell’anno. In Basilicata, i saldi vanno dal 3 gennaio al 1 marzo, con divieto di vendite promozionali 30 giorni prima dell’inizio. La Calabria segue lo stesso schema, mentre in Campania i saldi dureranno 60 giorni a partire dal 3 gennaio, con simili restrizioni sulle vendite promozionali.

In Emilia Romagna, i saldi iniziano il 3 gennaio e si protrarranno per 60 giorni, con divieti analoghi. Friuli Venezia Giulia avrà saldi dal 3 gennaio al 31 marzo, con possibilità di vendite promozionali. In Lazio, i saldi dureranno sei settimane, mentre in Liguria si concluderanno il 16 febbraio. Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana e Umbria seguiranno tutte il calendario del 3 gennaio per 60 giorni, con alcune eccezioni sulle vendite promozionali.

La Valle d’Aosta avrà saldi dal 2 gennaio al 31 marzo, mentre il Veneto terminerà il 28 febbraio. Infine, in Alto Adige, i commercianti definiranno liberamente i periodi di saldi, con date specifiche per diverse località.

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