Influenza, Bassetti: “È fondamentale recarsi al pronto soccorso in caso di difficoltà respiratoria”

Marianna Ritini

Gennaio 3, 2026

Un recente avvertimento del professor Matteo Bassetti, direttore del reparto di Malattie infettive presso l’ospedale policlinico San Martino di Genova, ha messo in guardia sulla gravità dell’influenza, sottolineando che anche i bambini e i ragazzi possono essere colpiti in modo serio, anche se non presentano condizioni di immunodepressione. Questo richiamo è diventato particolarmente rilevante dopo la tragica notizia della morte di una bambina di 12 anni a Padova, avvenuta a causa di una polmonite fulminante conseguente a una brutta influenza.

Il campanello d’allarme

Il professor Bassetti ha evidenziato che, sebbene l’influenza possa sembrare una malattia comune, può avere conseguenze gravi, in particolare nei più giovani. “Il virus, in assenza di anticorpi, può penetrare nei polmoni e causare una polmonite interstiziale grave, simile a quella osservata durante l’emergenza Covid,” ha dichiarato il medico. La situazione della bambina deceduta, ricoverata per influenza e morta prima di Capodanno, ha acceso i riflettori su un sintomo specifico da monitorare attentamente.

Bassetti ha avvertito che non è la febbre il principale indicatore di allerta, ma piuttosto la difficoltà a respirare, accompagnata da una tosse forte e dolori toracici significativi. In assenza di complicazioni, per i soggetti non anziani, non è generalmente necessario ricorrere al pronto soccorso. Tuttavia, in presenza di tosse e dolori toracici intensi, è fondamentale recarsi immediatamente al pronto soccorso, poiché potrebbe rendersi necessaria un’azione di rianimazione, intubazione o, in casi estremi, l’utilizzo dell’Ecmo. Bassetti ha descritto tali situazioni come altamente complesse.

I sintomi dell’influenza stagionale

L’influenza di quest’anno si distingue per una varietà di sintomi comuni, che chi ha contratto il virus conosce bene. Tra i fastidi più frequenti ci sono il dolore diffuso (in particolare alla schiena e alle articolazioni), mal di testa, mal d’orecchie e mal di pancia. La febbre, che può superare i 38,5°, è spesso accompagnata da tosse (sia secca che produttiva) e mal di gola, con il naso che cola come un altro sintomo caratteristico.

Il professor Bassetti ha messo in guardia anche sui sintomi gastrointestinali, come nausea, vomito e diarrea, che non devono essere sottovalutati. “È una forma di influenza che può colpire in modo significativo anche la pancia,” ha affermato. In un contesto di crescente attenzione per la salute pubblica, la comunicazione di tali informazioni è cruciale per garantire che i genitori e i caregiver siano pronti a riconoscere i segnali di allerta e a intervenire tempestivamente.

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