Dieta post-festiva: consigli per scegliere quella adeguata e riconoscere le fake news

Lorenzo Di Bari

Gennaio 3, 2026

Il periodo post-festivo, con l’Epifania che segna la fine delle celebrazioni, porta spesso con sé un senso di colpa legato alle abbuffate natalizie e alla necessità di rimettersi in forma. Questo è il momento in cui molte persone si pongono obiettivi ambiziosi, come perdere peso rapidamente o eliminare completamente i carboidrati dalla propria alimentazione. Gli esperti della piattaforma anti-bufale “Dottore ma è vero che…?“, promossa dalla Fnomceo (Federazione nazionale Ordini medici chirurghi e odontoiatri), avvertono che tali scelte possono rivelarsi problematiche.

I sensi di colpa dopo le festività

Le festività spesso generano un ciclo di sensi di colpa che le aziende del settore alimentare sfruttano per promuovere le loro diete e programmi di benessere. Secondo gli esperti, il messaggio di “nuovo anno, nuovo te” è frequentemente veicolato da pubblicità che mirano più al profitto che alla salute. È fondamentale imparare a riconoscere e difendersi da questo bombardamento pubblicitario, distinguendo tra situazioni in cui una dieta è realmente utile e quelle in cui potrebbe essere dannosa. La pressione sociale e le aspettative possono portare a scelte alimentari poco salutari, rendendo necessario un approccio critico verso le proposte commerciali.

Quando è opportuno iniziare una dieta

Decidere di intraprendere un regime alimentare restrittivo non è una scelta da prendere alla leggera. Gli esperti consigliano di discutere sempre con un medico o un nutrizionista prima di iniziare. Le diete pubblicizzate potrebbero non essere adatte alle condizioni di salute individuali. Ad esempio, una dieta che prevede il consumo di pompelmo può risultare pericolosa per chi assume determinati farmaci. Inoltre, l’approccio pubblicitario alla dieta può talvolta favorire l’insorgere di disturbi alimentari. È importante notare che non tutte le affermazioni pubblicitarie si fondano su evidenze scientifiche solide. Uno studio condotto in Spagna ha rivelato che molti alimenti etichettati come “mediterranei” non rispettano i principi di questa dieta tradizionale, evidenziando la necessità di un’informazione più accurata.

Come scegliere la dieta più adatta

Per resistere all’influenza del marketing legato alle diete di inizio anno, è consigliabile evitare contenuti che generano disagio rispetto al proprio corpo. Circondarsi di messaggi positivi e inclusivi è fondamentale. È utile anche stabilire delle risposte standard per evitare conversazioni scomode e rafforzare il proprio sistema di supporto, che può includere familiari, terapeuti e dietisti. Riflessioni sui propri valori personali possono fornire una guida nella scelta di un regime alimentare. La buona alimentazione è cruciale per la salute, e studi hanno dimostrato che una dieta equilibrata riduce il rischio di malattie croniche e aumenta l’aspettativa di vita. Tuttavia, non esiste una dieta universale che possa essere considerata la migliore. Le ricerche comparando diversi regimi alimentari, come la dieta mediterranea e quella vegana, hanno mostrato che i benefici per la salute sono simili, rendendo le affermazioni di superiorità di una dieta rispetto ad un’altra spesso esagerate. Pertanto, è consigliabile consultare un esperto per individuare il piano alimentare più adatto alle proprie esigenze.

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