Attacco in Venezuela: il mausoleo di Hugo Chávez tra i luoghi colpiti

Marianna Ritini

Gennaio 3, 2026

Il 3 gennaio 2026, gli Stati Uniti hanno lanciato un attacco mirato contro il Venezuela, colpendo i centri nevralgici del potere a Caracas e le infrastrutture militari del paese. Le immagini e i video diffusi sui social media mostrano chiaramente che tra gli obiettivi dell’operazione vi è anche il mausoleo di Hugo Chavez, il presidente venezuelano deceduto nel 2013. Questo evento ha suscitato un’ondata di indignazione e preoccupazione a livello internazionale, con molti che vedono l’azione come un attacco diretto alla sovranità del Venezuela.

Dettagli dell’attacco a caracas

L’operazione militare statunitense ha avuto come bersaglio non solo le strutture militari, ma anche simboli storici e culturali del regime chavista. Il mausoleo di Chavez, situato nel cuore di Caracas, è stato trasformato in un cumulo di macerie a seguito dell’esplosione. Le autorità venezuelane hanno confermato che il mausoleo, che ospita il corpo imbalsamato del leader, è stato uno degli obiettivi primari dell’attacco. Questo atto ha generato un forte dibattito, con molti esperti di geopolitica che si interrogano sulle conseguenze di un’azione così provocatoria.

Le immagini del mausoleo distrutto hanno rapidamente fatto il giro del web, accompagnate da commenti di utenti che esprimono la loro indignazione. Un tweet di Nick Sortor ha attirato particolare attenzione, descrivendo l’evento come un “gesto provocatorio” nei confronti dei socialisti e dei sostenitori di Chavez. La diffusione di queste immagini ha scatenato una serie di reazioni, sia in Venezuela che all’estero, con manifestazioni di solidarietà nei confronti del governo venezuelano.

Le reazioni internazionali e le implicazioni geopolitiche

L’attacco ha suscitato reazioni immediate da parte di diversi governi e organizzazioni internazionali. Il governo venezuelano ha condannato l’azione come un atto di aggressione ingiustificata, promettendo di difendere la propria sovranità e i suoi simboli nazionali. Molti analisti della politica internazionale stanno monitorando attentamente la situazione, poiché le tensioni tra Stati Uniti e Venezuela continuano a crescere.

Inoltre, l’attacco ha riacceso il dibattito sulle politiche estere degli Stati Uniti in America Latina, con critiche che evidenziano la mancanza di rispetto per la sovranità dei paesi della regione. I commentatori politici avvertono che un’azione così audace potrebbe portare a ripercussioni significative, non solo per il Venezuela, ma anche per le relazioni diplomatiche degli Stati Uniti con altri paesi latinoamericani.

Ogni anno, il 5 marzo, in occasione dell’anniversario della morte di Hugo Chavez, la capitale venezuelana ospita cortei che partono da vari punti della città e convergono verso il Cuartel de la Montaña 4F, dove si trova il mausoleo. Questo attacco potrebbe influenzare profondamente le celebrazioni future e il modo in cui il popolo venezuelano ricorda il suo ex presidente.

L’operazione statunitense ha sollevato interrogativi non solo sull’immediato futuro del Venezuela, ma anche sul significato di tali azioni in un contesto geopolitico più ampio, dove le tensioni tra diverse ideologie politiche e nazioni continuano a giocare un ruolo cruciale.

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