Il 2 gennaio 2026, Volodymyr Zelensky ha annunciato una significativa ristrutturazione all’interno della leadership ucraina. Il presidente ha nominato Kyrylo Budanov, attuale capo dell’intelligence di Kiev, come nuovo responsabile dell’ufficio presidenziale. Questa decisione arriva dopo le dimissioni di Andriy Yermak, avvenute a novembre 2025, nell’ambito di un’indagine per corruzione che ha coinvolto vari membri del governo. Zelensky ha comunicato la nomina attraverso un post su ‘X’, evidenziando l’importanza di una gestione attenta delle questioni di sicurezza e del rafforzamento delle forze di difesa ucraine.
Il nuovo ruolo di Budanov
Kyrylo Budanov, 36 anni, ha accettato l’incarico con determinazione, dichiarando: “Ho accettato la proposta per guidare l’ufficio del presidente”. Zelensky ha sottolineato che il nuovo responsabile avrà il compito di affrontare le sfide più urgenti per l’Ucraina, inclusi gli sviluppi diplomatici e la sicurezza nazionale. Il presidente ha ribadito che l’ufficio del presidente sarà principalmente dedicato a queste tematiche cruciali per il Paese. Budanov, con la sua esperienza nel settore dell’intelligence, è considerato la figura adatta per raggiungere gli obiettivi prefissati.
Le reazioni dalla Russia
La nomina di Budanov ha suscitato reazioni immediate in Russia, dove i media statali, in particolare l’agenzia Tass, hanno messo in evidenza il passato controverso del nuovo capo dell’ufficio presidenziale. Secondo le fonti russe, Budanov è accusato di essere coinvolto in atti di terrorismo, tra cui l’attentato al Ponte di Crimea avvenuto il 21 aprile 2023. Le autorità russe hanno emesso un mandato di arresto a distanza nei suoi confronti e lo hanno inserito nell’elenco dei terroristi e degli estremisti.
Il 25 dicembre 2023, il tribunale distrettuale di Basmanny a Mosca ha formalmente accusato Budanov di aver commesso 104 reati legati a atti terroristici. Inoltre, il Ministero degli Interni russo lo ha dichiarato ricercato dal 14 dicembre 2023. Queste accuse, secondo Mosca, sono parte di una strategia per minare la credibilità del nuovo responsabile dell’ufficio presidenziale ucraino.
Operazione di intelligence ucraina
Recentemente, i servizi di intelligence ucraini hanno compiuto un’operazione di successo, simulando l’omicidio di Denis Kapustin, comandante del Corpo dei Volontari Russi (RVC). Questa manovra ha sventato un piano dell’intelligence russa volto a eliminare Kapustin, salvandone la vita. L’operazione ha anche portato a un guadagno economico per l’Ucraina, poiché i servizi segreti hanno ricevuto 500mila dollari, somma destinata dalla Russia per finanziare l’assassinio del comandante.
Questi eventi evidenziano il clima di tensione tra Ucraina e Russia, con le due nazioni che continuano a confrontarsi su vari fronti, sia militari che diplomatici. La nomina di Budanov e le sue implicazioni potrebbero avere ripercussioni significative nel contesto del conflitto in corso, rendendo la situazione ancora più complessa.
