I servizi di intelligence ucraini hanno lanciato un allerta per una potenziale provocazione russa prevista il 6 e 7 gennaio 2026, avvertendo che potrebbero verificarsi morti. Secondo quanto riportato, Mosca starebbe pianificando un’operazione per aumentare la tensione nei negoziati già complessi, cercando di attribuire la responsabilità a Kiev.
Il Servizio di Intelligence Estera dell’Ucraina (Fisu) ha emesso un comunicato che evidenzia come la Russia stia preparando una manovra per sabotare i dialoghi di pace. L’intelligence ucraina ha sottolineato che l’obiettivo di questa provocazione sarebbe quello di innescare una crisi che possa compromettere ulteriormente i già difficili negoziati tra le parti coinvolte.
Avviso del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti
I canali Telegram ucraini, inclusi quelli di vari media, hanno dato ampio risalto a questa allerta. Secondo quanto riportato da Fox News, il Dipartimento di Stato americano ha rinnovato, alla fine del 2025, il proprio avviso ai cittadini statunitensi, raccomandando di evitare viaggi in Russia a causa dei rischi legati a terrorismo, arresti e applicazione arbitraria della legge. Il messaggio sottolinea che “i cittadini americani dovrebbero lasciare immediatamente la Russia“, in quanto le autorità russe spesso interrogano e minacciano i cittadini statunitensi senza alcun motivo valido.
Accuse russe a Kiev e il mistero dei droni
Negli ultimi giorni, la situazione si è intensificata con le accuse di un presunto attacco con droni alla residenza del presidente russo Vladimir Putin, situata a Valdai. Kiev ha definito tali affermazioni come “menzogne”, mentre la CIA non ha trovato elementi che supportino le tesi avanzate da Mosca. Nelle ultime ore, i servizi russi hanno comunicato di aver fornito agli Stati Uniti dati e prove riguardanti un’operazione condotta tra il 28 e il 29 dicembre.
Operazione russa prevista per il 6-7 gennaio
Secondo le informazioni provenienti dall’intelligence di Kiev, si prevede un ulteriore sviluppo in questa situazione. Gli esperti ucraini affermano che l’operazione pianificata ha un carattere complesso. Dopo l’ipotetico “attacco alla residenza di Putin“, il Cremlino starebbe diffondendo nuove false informazioni per preparare l’opinione pubblica russa e internazionale a un’ulteriore escalation. I servizi di intelligence ucraini prevedono che ci sarà una transizione dalla manipolazione alla provocazione armata da parte dei servizi segreti russi, con possibili perdite umane significative.
Si stima che la provocazione possa avvenire alla vigilia o durante le celebrazioni del Natale ortodosso, che si tiene il 7 gennaio. I servizi di Kiev avvertono che il luogo della provocazione potrebbe essere un edificio religioso o un altro sito di grande rilevanza simbolica, sia in Russia che nei territori occupati temporaneamente dall’Ucraina. Secondo il Fisu, il piano includerebbe l’uso di frammenti di droni di produzione occidentale per creare false prove e suggerire un coinvolgimento ucraino, con l’intento di sfruttare la paura e perpetrare atti terroristici sotto una “bandiera straniera”. Questo modus operandi, come sottolineato dagli esperti ucraini, è stato già utilizzato dal regime di Putin all’interno della Federazione Russa e ora potrebbe essere applicato anche all’estero, come confermato da dichiarazioni di alti funzionari russi.
