Crans-Montana, l’esperto spiega l’importanza dei 90 secondi per sfuggire a un incendio

Marianna Ritini

Gennaio 2, 2026

Il 2 gennaio 2026, Glenn Corbett, professore associato di Scienze del fuoco presso il John Jay College of Criminal Justice di New York, ha rilasciato un’intervista alla CNN in merito all’incendio avvenuto a Capodanno in un bar di Crans-Montana, Svizzera. Durante la sua analisi, Corbett ha sottolineato l’importanza dei primi novanta secondi in caso di incendio, un tempo cruciale per evacuare un luogo in cui si sta sviluppando un rogo. Questo concetto si basa su uno studio condotto in seguito a un tragico episodio avvenuto nel 2003 in un club del Rhode Island, dove persero la vita cento persone.

Il ruolo del tempo nella sopravvivenza

Corbett ha spiegato che il tempo necessario per fuggire da un incendio è di fondamentale importanza. “Se non si esce entro novanta secondi, le possibilità di sopravvivenza diminuiscono drasticamente”, ha affermato. Questa affermazione è supportata dalle ricerche condotte sul rogo del Rhode Island, che hanno evidenziato come la rapidità di evacuazione sia essenziale. L’esperto ha messo in evidenza che la confusione generata in situazioni di emergenza può ostacolare il processo di fuga. Quando un incendio scoppia, le persone tendono a non avere il tempo di riflettere e spesso non comprendono immediatamente la gravità della situazione.

Le complicazioni dell’incendio di Crans-Montana

Corbett ha descritto le problematiche specifiche legate all’incendio nel bar Le Constellation di Crans-Montana. Poiché il locale si trovava sotto il livello del suolo, questo ha rappresentato un ostacolo ulteriore per le persone in fuga. L’esperto ha notato che, in situazioni di panico, le persone tendono a muoversi lentamente e possono rimanere intrappolate in mezzo alla folla, rendendo difficile l’accesso alle uscite. “Le persone non riescono a salire rapidamente le scale, specialmente quando si trovano in una situazione di ressa“, ha spiegato Corbett, aggiungendo che alcuni potrebbero non essere riusciti a fuggire proprio a causa della massa di persone che si muoveva in direzione opposta.

Queste osservazioni pongono l’accento sulla necessità di migliorare le procedure di evacuazione e la progettazione degli spazi pubblici, affinché siano più sicuri in caso di emergenze. La consapevolezza dell’importanza dei primi novanta secondi può fare la differenza tra la vita e la morte durante un incendio.

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