La tragica vicenda avvenuta il 2 gennaio 2026 presso il locale “Le Constellation” a Crans-Montana ha sollevato interrogativi sulla sicurezza degli spazi pubblici. Danilo Coppe, rinomato esperto di esplosivistica e presidente dell’Istituto di Ricerca Esplosivistica di Parma, ha fornito una dettagliata analisi delle dinamiche che hanno portato all’incendio e alle sue devastanti conseguenze.
La rapidità dell’incendio e il flashover
Secondo le dichiarazioni rilasciate all’agenzia Adnkronos, l’incendio ha reso l’aria nel locale irrespirabile in un lasso di tempo sorprendentemente breve. Coppe ha spiegato che, in situazioni simili, le persone avrebbero dovuto agire rapidamente, strisciando sul pavimento per evitare il fenomeno noto come flashover. Questo accade quando tutti i materiali combustibili presenti in un ambiente prendono fuoco simultaneamente, creando una situazione di pericolo estremo.
L’esperto ha sottolineato che, in un appartamento, bastano pochi secondi affinché il fumo tossico invada lo spazio, rendendo difficile anche la visibilità . Nel caso del locale svizzero, è probabile che, a causa della presenza di materiali altamente infiammabili, il tempo per mettersi in salvo fosse limitato a pochi minuti.
Cause dell’incendio e materiali infiammabili
Coppe ha approfondito le cause scatenanti dell’incendio, attribuendo la responsabilità alle scintille generate dalle candeline pirotecniche. Queste hanno colpito il controsoffitto, realizzato con materiali altamente combustibili, dando origine a una fiamma che si è propagata rapidamente. Durante il processo, si sono sviluppati gas pericolosi come il monossido di carbonio, notoriamente infiammabile ed esplosivo.
L’esperto ha evidenziato che, con il calore prodotto, tutti i materiali combustibili presenti nel locale hanno preso fuoco simultaneamente, portando alla situazione di flashover. Inoltre, ha menzionato che la rottura dei vetri, in un contesto già congestionato, potrebbe aver ulteriormente alimentato la combustione, aumentando il rischio per i presenti.
Critiche alla sicurezza del locale
Un aspetto che ha colpito Coppe è la mancanza di misure di sicurezza fondamentali all’interno di “Le Constellation”. In un paese come la Svizzera, noto per le sue rigide normative in materia di sicurezza, l’assenza di un estintore ha suscitato incredulità . L’esperto ha dichiarato che è sorprendente che un locale di pubblico spettacolo possa essere autorizzato senza un adeguato certificato di prevenzione incendi.
Coppe ha messo in discussione l’adeguatezza delle normative vigenti, sostenendo che, sebbene le leggi svizzere differiscano da quelle italiane, sarebbe stato opportuno garantire un livello minimo di sicurezza. La mancanza di precauzioni adeguate ha reso il locale vulnerabile a incidenti gravi, evidenziando la necessità di una revisione delle pratiche di autorizzazione per i luoghi di intrattenimento.
La situazione di Crans-Montana rappresenta quindi non solo una tragedia umana, ma anche un campanello d’allarme per la sicurezza pubblica, richiedendo un’attenta riflessione sulle normative e le misure di prevenzione da adottare per evitare futuri incidenti simili.
