Nella notte di Capodanno, il 31 dicembre 2025, un tragico incendio ha colpito il locale Constellation a Crans-Montana, in Svizzera, lasciando dietro di sé una scia di devastazione e panico. I festeggiamenti sono stati interrotti bruscamente quando le fiamme hanno avvolto il locale, creando una situazione di caos tra i presenti. Testimoni oculari raccontano scene agghiaccianti di persone in difficoltà mentre cercavano di fuggire dall’inferno che si era scatenato.
Il racconto di un testimone
Jacopo Bucci, un giovane presente alla festa, ha descritto la scena all’agenzia Adnkronos, rivelando la drammaticità del momento. “Abbiamo visto persone con la pelle bruciata e senza capelli. La calca era impressionante, con molte persone stese a terra e altre che correvano disperate verso l’uscita”, ha dichiarato. La serata era iniziata in modo tranquillo, con Jacopo e i suoi amici che si preparavano a festeggiare l’arrivo del nuovo anno. Tuttavia, il clima festoso è rapidamente cambiato con l’emergere delle fiamme.
Il giovane ha raccontato che inizialmente tutto sembrava normale e che il locale era in perfette condizioni. “Quando siamo passati la prima volta davanti al locale andava tutto bene, era intatto. Come la sera prima, quando siamo entrati”, ha spiegato. Dopo aver deciso di andare in un altro bar, Jacopo e i suoi amici hanno avvertito un odore di gas e, preoccupati per la loro sicurezza, sono rimasti all’esterno, dove hanno assistito all’incendio.
La risposta dei soccorsi e le condizioni del locale
La reazione dei soccorsi è stata immediata, con i vigili del fuoco giunti sul posto in pochi minuti. Tuttavia, la situazione era già critica. Jacopo ha sottolineato l’angoscia dei genitori presenti, molti dei quali urlavano in preda al panico. Il rogo si è sviluppato in una sala seminterrata, dove Jacopo ha notato l’assenza di finestre e sistemi di sicurezza adeguati. “In Italia se ne vedono tanti ed è difficile non farci caso”, ha commentato, riferendosi agli estintori che non aveva notato la sera precedente.
Un cartello di emergenza indicava un’uscita che portava a una scala angusta, che ha sollevato interrogativi sulla sicurezza del locale. La capienza massima del Constellation era di circa 200 persone, ma non è chiaro se ci fossero uscite di sicurezza adeguate nel privé situato dietro la sala principale.
Ricordi e commemorazione
Il giorno precedente all’incendio, Jacopo e i suoi amici avevano incontrato un bodyguard del locale, al suo primo giorno di lavoro. “Ci abbiamo parlato parecchio”, ha raccontato. Dopo la tragedia, il gruppo si è riunito nuovamente per commemorare le vittime e cercare risposte a quanto accaduto. La notte di festeggiamenti si è trasformata in un momento di lutto e riflessione, mentre la comunità si stringe attorno ai familiari delle persone coinvolte in questo drammatico evento.
