L’ex presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, è stato dimesso dall’ospedale il 1° gennaio 2026, dopo aver trascorso diversi giorni sotto osservazione a causa di tre interventi chirurgici. La sua dimissione segna un momento significativo, poiché Bolsonaro è tornato al quartier generale della Polizia Federale di Brasilia per continuare a scontare la sua condanna a 27 anni di carcere per tentato colpo di Stato. La Corte Suprema ha respinto la sua richiesta di arresti domiciliari, costringendolo a rimanere in custodia.
Il trasferimento dall’ospedale
Jair Bolsonaro ha lasciato il centro medico a bordo di un convoglio di scorta della Polizia Militare, con auto nere senza contrassegni. Il convoglio è partito dal garage dell’ospedale intorno alle 18.40 ora locale, per poi dirigersi verso il quartier generale della Polizia Federale nella capitale brasiliana. Secondo quanto riportato da Agência Brasil, Bolsonaro sta scontando la sua pena dal novembre 2025, e il suo ritorno in custodia è avvenuto dopo che il giudice della Corte Suprema, Alexandre de Moraes, ha rifiutato la richiesta di arresti domiciliari presentata dai suoi legali.
Il giudice ha stabilito che non sono stati presentati nuovi elementi che potessero giustificare un cambiamento nella decisione di negare gli arresti domiciliari, emessa il 19 dicembre 2025. Questa situazione ha portato Bolsonaro a rimanere in custodia, nonostante le sue condizioni di salute siano state monitorate durante il periodo di ricovero.
Interventi chirurgici e condizioni di salute
L’ex presidente, 70 anni, si è sottoposto a un intervento chirurgico iniziale per un’ernia inguinale, ma ha poi subito ulteriori operazioni per affrontare un problema di singhiozzo persistente, che lo affligge da mesi. I medici hanno dovuto bloccare i nervi frenici destro e sinistro, responsabili dei movimenti del diaframma, per risolvere il disturbo.
Nonostante le recenti operazioni, il personale medico, incluso un fisioterapista, continuerà ad avere accesso per fornire le cure necessarie a Bolsonaro, somministrandogli farmaci e cibo preparato dai familiari. Questo aspetto è stato sottolineato per garantire che l’ex presidente riceva il supporto necessario anche durante la sua detenzione.
Contesto legale e politico
La condanna di Jair Bolsonaro è il risultato di un tentativo di colpo di Stato avvenuto tra il 2022 e il 2023, quando ha cercato di sovvertire il governo dell’attuale presidente Luiz Inácio Lula da Silva. Questa situazione ha generato un clima di tensione politica in Brasile, con Bolsonaro che ha affrontato diverse sfide legali e sanitarie negli ultimi anni.
La sua storia recente è segnata da un accoltellamento subito durante la campagna elettorale nel 2018, che ha portato a una serie di complicazioni di salute, inclusi problemi addominali e ostruzioni intestinali. La sua condanna e le recenti operazioni chirurgiche evidenziano le difficoltà che ha affrontato, sia sul piano personale che politico, rendendo la sua situazione attuale particolarmente complessa.
Il futuro di Bolsonaro rimane incerto, con la sua condanna che continua a pesare sulla sua vita e sulla stabilità politica del Brasile.
