Beatrice Arnera denuncia “minacce e insulti” dopo la rottura con Pisani

Franco Fogli

Gennaio 2, 2026

A poche ore dall’inizio del 2026, l’attrice Beatrice Arnera ha sollevato un allarme riguardo alla violenza verbale che sta subendo sui social media. Attraverso una serie di Storie su Instagram, ha denunciato di ricevere continui messaggi di odio, minacce e persino inviti al suicidio, dopo aver reso pubblica la sua separazione dall’ex compagno Andrea Pisani e l’inizio di una nuova relazione con Raoul Bova.

Messaggi di odio e minacce

Il 2 gennaio 2026, Beatrice Arnera ha condiviso con i suoi follower alcuni dei messaggi inquietanti che le vengono inviati. Questi messaggi, carichi di insulti e auguri di morte, testimoniano un clima di intolleranza nei confronti delle donne che decidono di cambiare la propria vita amorosa. L’attrice ha dichiarato: “Una donna che si separa e mesi dopo sceglie di iniziare una nuova relazione è perseguitata da messaggi di odio, minacce e inviti al suicidio“. La situazione, come ha spiegato, è iniziata dopo la messa in onda di una puntata del programma “Basement“, durante la quale il padre della sua bambina ha raccontato una versione distorta della loro storia.

Diritti delle donne e libertà di scelta

Arnera, che ha dato alla luce una figlia nel 2024, ha sottolineato l’importanza di insegnare alle nuove generazioni il diritto di scegliere liberamente il proprio percorso. “Nessuna donna dovrebbe avere paura di lasciare il proprio partner“, ha affermato, evidenziando che ogni individuo ha il diritto di allontanarsi da situazioni che non portano benessere. “Insegnerò a mia figlia che se non sta più bene è libera di andarsene da qualsiasi situazione, senza dover rendere conto a nessuno”, ha aggiunto, sottolineando che la libertà di scelta non dovrebbe mai essere accompagnata da conseguenze violente o intimidazioni.

Un messaggio di speranza

Il messaggio di Beatrice Arnera è chiaro: le donne devono sentirsi supportate nella loro scelta di vita e non perseguitate per le loro decisioni personali. La sua denuncia non è solo un appello contro la violenza di genere, ma anche un invito a riflettere su come la società percepisca le relazioni e le scelte delle donne. L’attrice spera che la sua esperienza possa servire da esempio per altre donne che si trovano in situazioni simili, incoraggiandole a non subire in silenzio e a rivendicare il proprio diritto alla felicità e alla libertà.

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