A cento anni dalla morte di Margherita di Savoia, avvenuta nel 1926, prende il via un vasto programma di celebrazioni e iniziative culturali che mira a rinnovare l’interesse per la figura della prima regina consorte d’Italia. Margherita, moglie di re Umberto I, è stata una personalità fondamentale nel contesto dell’Italia postunitaria, contribuendo in modo significativo alla vita politica, sociale e culturale del Paese. La sua influenza ha lasciato un’impronta profonda, rafforzando l’immagine della monarchia e contribuendo alla definizione di un’identità nazionale attraverso il sostegno a arti, lettere e scienze.
Comitato congiunto “Margherita 100”
A partire dal 4 gennaio 2026, il Comitato Congiunto “Margherita 100 – Cultura, Storia e Nazione” sarà operativo, coordinato dal Centro Documentazione Residenze Reali Lombarde. Questo comitato è composto da una rete di istituzioni, tra cui la Provincia di Monza e Brianza, il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, l’Archivio di Stato di Milano, la Direzione regionale Musei nazionali Lombardia – Cappella Espiatoria di Monza e la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino. L’obiettivo principale di questa rete è fornire una visione aggiornata e multidisciplinare della figura di Margherita, attraverso un anno di iniziative che si svolgeranno su tutto il territorio nazionale.
Il programma di celebrazioni si fonda su tre temi principali: Storia, che esplora il legame tra Margherita e il Regno d’Italia nell’epoca dell’Unità e del primo Novecento; Cultura, che mette in evidenza il suo ruolo di mecenate e il suo impatto sulle arti e sull’immaginario collettivo; e Nazione, che considera la Regina come simbolo dell’identità italiana. Il Comune di Monza ha concesso il patrocinio a queste iniziative, sottolineando l’importanza del progetto.
Attività e iniziative per il centenario
Le celebrazioni del centenario si articoleranno in un duplice percorso, scientifico e divulgativo, volto a riportare l’attenzione sulla figura di Margherita di Savoia e sul contesto storico e culturale in cui operò. Il programma, curato dal Comitato Congiunto, si svilupperà per tutto il 2026 e prevede eventi pensati per studiosi e per un pubblico più ampio e intergenerazionale.
Sul fronte accademico, le celebrazioni favoriranno un dialogo interdisciplinare, con un convegno dedicato alla Regina e approfondimenti sulle sue biblioteche, per promuovere nuove ricerche storiche. Si punta a creare connessioni tra vari enti, istituzioni museali, archivi e università , per far emergere aspetti poco conosciuti del suo contributo al dibattito culturale dell’epoca.
Accanto a questo, il Comitato svilupperà anche un percorso culturale più accessibile, rivolto a famiglie e bambini, con un focus sulla residenza estiva di Margherita a Monza. Questo luogo, frequentato dalla sovrana sin dal 1868, è stato un centro della sua vita privata e istituzionale. La Villa Reale, i Giardini e il Parco conservano oggi tracce significative della sua presenza, dove Margherita si dedicò non solo alla vita di corte, ma anche a interessi letterari, artistici e scientifici.
Eventi e luoghi di commemorazione
Le iniziative progettate per il centenario includeranno concerti che riproporranno le musiche che la Regina promosse al Palazzo del Quirinale, cene a tema ispirate al gusto della corte sabauda, visite guidate focalizzate sulla villeggiatura regale, letture e incontri divulgativi. Una parte di queste attività si svolgerà nella Cappella Espiatoria, un luogo emblematico legato alla memoria di Margherita, che ospiterà eventi speciali e percorsi didattici.
Luca Santambrogio, presidente della Provincia di Monza e della Brianza, e Massimiliano Longo, consigliere delegato al Consorzio Villa Reale, hanno espresso entusiasmo per il progetto, sottolineando come la celebrazione di Margherita rappresenti un’opportunità unica per il territorio. Paolo Pilotto, sindaco e presidente del Consorzio Villa Reale, ha evidenziato l’importanza del lascito della Regina, che ha influenzato profondamente la città e il suo patrimonio culturale.
Marina Rosa, presidente del Centro Documentazione Residenze Reali Lombarde, ha dichiarato che la rete di enti e istituzioni lavorerà per riportare al centro dell’attenzione una figura che ha avuto un impatto significativo sia a livello nazionale che locale. Giulia Valcamonica, direttrice della Cappella Espiatoria, ha ricordato il legame tra Margherita e il luogo del regicidio di Umberto I, sottolineando l’importanza di riscoprire la Cappella come custode di storia e cultura.
Infine, Marzia Pontone, direttrice della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, ha annunciato che la biblioteca presenterà un’esposizione permanente dedicata ai volumi appartenuti a Margherita, permettendo al pubblico di esplorare i suoi interessi letterari e culturali. L’impegno della biblioteca si concentrerà anche sulla promozione di nuove ricerche storiche riguardanti le biblioteche della sovrana, contribuendo a rendere omaggio alla sua eredità culturale.
