Il 22 dicembre 2025, EY-Parthenon ha annunciato il rinnovo del proprio supporto al ‘Premio Claudio Dematté Private Equity of the Year’, un’iniziativa promossa da Aifi che dal 2004 si impegna a valorizzare il contributo del Private Equity e del Venture Capital nella crescita delle aziende italiane. Questo premio ha come obiettivo quello di riconoscere le eccellenze che guidano l’evoluzione del settore, favorendo competitività e innovazione.
Il ruolo del private equity nell’economia italiana
Il Private Equity si conferma un elemento chiave per l’innovazione e la competitività del tessuto produttivo italiano. Non si tratta semplicemente di uno strumento finanziario, ma di un vero e proprio acceleratore di competitività e internazionalizzazione per le imprese. La XXII edizione del ‘Premio Claudio Dematté Private Equity of the Year’, che si è svolta il 18 dicembre a Milano, ha premiato 19 aziende finaliste, selezionate da una giuria composta da esperti del settore industriale, finanziario e accademico. Queste aziende operano in vari settori, dall’alimentare al farmaceutico, e si caratterizzano per una forte propensione alla crescita. È interessante notare che circa la metà di esse ha compiuto il passaggio da attori regionali a protagonisti a livello nazionale o internazionale, dimostrando così il ruolo cruciale del Private Equity come motore di sviluppo e innovazione.
Tendenze emergenti nel settore del private equity
Il Premio Dematté offre anche uno spaccato delle nuove tendenze nel settore. Si osserva un crescente interesse verso le piccole e medie imprese innovative e quelle con fatturati compresi tra 20 e 50 milioni di euro, con particolare attenzione ai territori del Centro e Sud Italia, ricchi di storie imprenditoriali con un alto potenziale di crescita. Marco Ginnasi, Private Equity Leader di EY-Parthenon per l’Italia, ha commentato che le operazioni premiate dimostrano come il Private Equity possa trasformare le imprese locali in attori di rilevanza nazionale e internazionale. Nel 2025, il 45% degli attori del settore è rappresentato da fondi, e il 48% delle operazioni è stato realizzato tramite aziende del portafoglio, evidenziando come alleanze solide e investimenti strategici possano accelerare la crescita e l’innovazione.
Il valore delle operazioni di private equity nel 2025
Secondo l’EY-Parthenon Bulletin, nel 2025 i fondi di Private Equity e infrastrutturali hanno partecipato a 615 operazioni su target italiane, per un valore complessivo di 23,5 miliardi di euro. Queste operazioni non si limitano a fornire capitale, ma portano con sé competenze strategiche, digitalizzazione e sostenibilità, trasformando il Private Equity in una partnership a lungo termine. Umberto Nobile, Private Equity Leader di EY Italia, ha sottolineato che il Private Equity è oggi una leva fondamentale per la competitività del sistema produttivo, poiché non solo fornisce risorse finanziarie, ma offre anche le competenze necessarie per accelerare processi di trasformazione che altrimenti richiederebbero anni. Questo settore si configura come un catalizzatore di crescita per l’economia reale, contribuendo in modo significativo allo sviluppo del panorama imprenditoriale italiano.
Per ulteriori dettagli, è possibile leggere l’articolo completo disponibile sul sito di EY.
