Manageritalia: nuova norma sui pagamenti della Pa solleva preoccupazioni tra i professionisti

Lorenzo Di Bari

Dicembre 16, 2025

Il 16 dicembre 2025, Carlo Romanelli, presidente di Manageritalia Executive Professional, ha espresso forti critiche nei confronti di una nuova disposizione normativa che impone il pagamento dei compensi ai liberi professionisti solo dopo la dimostrazione della regolarità fiscale e contributiva. Questa misura, che non prevede alcun limite di importo, colpisce in particolare i professionisti che forniscono servizi alla Pubblica Amministrazione (PA), creando un contesto di grande preoccupazione per la categoria.

Le preoccupazioni di Manageritalia executive professional

Manageritalia Executive Professional è un’associazione che rappresenta figure manageriali e professionisti con contratti libero professionali. La posizione dell’associazione si basa sull’idea che la normativa attuale, che prevede un limite di 5000 euro per il pagamento dei debiti della PA, debba rimanere in vigore. Secondo Romanelli, l’abolizione di questo limite rappresenterebbe un passo indietro per i diritti dei liberi professionisti, che si troverebbero a dover affrontare ulteriori oneri burocratici.

Romanelli ha sottolineato che l’obbligo di presentare documentazione attestante la regolarità fiscale e contributiva al momento della fatturazione comporterebbe non solo un aggravio di costi, ma anche un significativo dispendio di tempo. La richiesta di abolire la norma all’articolo 129 e il ritiro dell’emendamento è stata formulata dall’associazione come una necessità per garantire un trattamento equo nei confronti dei liberi professionisti che operano con la PA.

Le implicazioni della nuova normativa

La disposizione in discussione potrebbe avere ampie conseguenze per i liberi professionisti che collaborano con la PA. La necessità di dimostrare la regolarità fiscale e contributiva senza un limite di importo potrebbe disincentivare molti professionisti dal lavorare con enti pubblici, temendo di dover affrontare oneri burocratici e costi aggiuntivi. Questo scenario potrebbe, di fatto, ridurre le opportunità di lavoro e la competitività del settore.

In un contesto già complesso, in cui i liberi professionisti si trovano a dover navigare tra normative e burocrazia, l’introduzione di questa misura potrebbe aggravare ulteriormente la situazione. Romanelli ha evidenziato che tali normative non solo danneggiano i professionisti, ma possono anche compromettere la qualità dei servizi offerti alla PA, poiché potrebbero portare a una riduzione del numero di professionisti disposti a collaborare.

La reazione di Manageritalia Executive Professional è un chiaro segnale della necessità di un dialogo costruttivo tra le istituzioni e i rappresentanti della categoria, per trovare soluzioni che non penalizzino i liberi professionisti e garantiscano al contempo la regolarità delle pratiche fiscali e contributive.

×