“Fate soldi, non la guerra”: il piano di Trump per la crisi ucraina

Marianna Ritini

Novembre 29, 2025

Il Wall Street Journal ha riportato che il Cremlino ha avanzato una proposta alla Casa Bianca per raggiungere un accordo di pace attraverso opportunità commerciali, ricevendo l’approvazione di Washington sulla strategia suggerita da Mosca. Secondo quanto emerso, il piano del presidente americano Donald Trump per l’Ucraina non si focalizzerebbe tanto sulla pace quanto sulla creazione di un’alleanza commerciale tra Stati Uniti, Russia e Ucraina.

Dettagli della proposta di pace commerciale

Il 29 novembre 2025, il quotidiano ha evidenziato che il piano delineato da Trump mira a trasformare il conflitto in un’opportunità economica. Fonti vicine ai colloqui hanno rivelato che durante un incontro avvenuto a Miami Beach nel mese di ottobre, l’inviato speciale americano Steve Witkoff e Kirill Dmitriev, capo del fondo sovrano russo, hanno discusso un progetto da duemila miliardi di dollari per rilanciare l’economia russa. In questo contesto, le aziende americane sarebbero avvantaggiate rispetto ai concorrenti europei.

Il piano prevede l’utilizzo di circa 300 miliardi di dollari di asset congelati della banca centrale russa per finanziare investimenti congiunti tra Stati Uniti e Russia, oltre a contribuire alla ricostruzione dell’Ucraina dopo il conflitto. Dmitriev ha anche suggerito che le aziende statunitensi e russe potrebbero collaborare per sfruttare le risorse minerarie dell’Artico, cercando di convincere gli Stati Uniti a vedere la Russia come un partner ricco di opportunità piuttosto che come una minaccia.

Le implicazioni geopolitiche della proposta

Il Wall Street Journal ha sottolineato che la proposta di Mosca potrebbe avere ripercussioni significative sull’equilibrio economico dell’Europa. Offrendo accordi multimiliardari nel settore delle risorse rare e dell’energia, la Russia potrebbe alterare le dinamiche economiche, creando una divisione tra Washington e i suoi alleati europei. La strategia del Cremlino, secondo funzionari occidentali, mira a spostare l’attenzione su un futuro di cooperazione economica piuttosto che su tensioni militari.

Dmitriev, ex dipendente di Goldman Sachs, ha trovato un terreno fertile per le sue idee in Witkoff, noto amico di golf di Trump, e in Jared Kushner, genero del presidente. Questi imprenditori condividono la visione di Trump, secondo cui le questioni geopolitiche possono essere affrontate attraverso opportunità commerciali. Questo approccio, che contrasta con le tradizionali politiche diplomatiche, considera i confini meno rilevanti rispetto alle potenzialità economiche.

Le reazioni alla proposta di pace

Witkoff ha dichiarato al Wall Street Journal che la Russia possiede risorse enormi e che una partnership tra Russia, Ucraina e Stati Uniti potrebbe portare a benefici reciproci e stabilità. Secondo la sua visione, un accordo commerciale potrebbe fungere da deterrente contro futuri conflitti, in quanto tutti i soggetti coinvolti avrebbero interesse a mantenere la pace.

La Russia ha comunicato chiaramente a Witkoff e Kushner la preferenza per le aziende americane rispetto a quelle europee, accusando i leader europei di aver gestito male gli sforzi di pace. Una fonte ha commentato che l’approccio di Trump si basa sull’idea di risolvere le questioni attraverso vantaggi economici, affermando che la proposta rappresenterebbe un’opportunità significativa per gli investitori americani in una Russia post-conflitto.

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