Fantocci raffiguranti Meloni e Gasparri alla Sapienza: il senatore risponde alle minacce

Marianna Ritini

Novembre 12, 2025

Il 12 novembre 2025, Maurizio Gasparri, capogruppo di Forza Italia al Senato, ha espresso la sua preoccupazione per le recenti minacce ricevute, collegandole a un episodio avvenuto all’Università La Sapienza di Roma. Gasparri ha scritto una lettera al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, per denunciare l’uso di fantocci con i volti della premier Giorgia Meloni e dello stesso Gasparri, utilizzati per promuovere il ‘No Meloni day’, una manifestazione contro il governo prevista per il 14 novembre. L’evento ha suscitato polemiche, in particolare per i riferimenti al genocidio palestinese.

Il contesto dell’episodio alla sapienza

L’organizzazione giovanile Cambiare Rotta ha messo in scena un’azione provocatoria, esponendo fantocci e striscioni minacciosi durante un evento all’Università La Sapienza. Questo episodio ha colpito non solo Gasparri, ma anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e la ministra Anna Maria Bernini. La manifestazione, che si terrà il 14 novembre, ha attirato l’attenzione per il suo contenuto politico e le sue implicazioni, in un clima di crescente tensione sociale. Gasparri ha sottolineato che tali manifestazioni di odio e intimidazione sono diventate una costante per i rappresentanti politici che si oppongono a certe ideologie.

Le reazioni politiche e le preoccupazioni per la sicurezza

Nella sua lettera, Gasparri ha evidenziato la necessità di una risposta ferma da parte delle autorità competenti per affrontare queste minacce. “Sono indignato, ma non intimidito”, ha dichiarato il senatore, sottolineando che non intende cedere alle intimidazioni. Ha inoltre fatto riferimento a un clima di violenza e odio, che sembra caratterizzare le azioni di alcuni gruppi di estrema sinistra. Gasparri ha espresso la sua preoccupazione per la reazione della magistratura, che a suo avviso appare distratta di fronte a campagne d’odio antisemita e alle minacce derivanti da esse.

Le implicazioni dell’odio politico in italia

L’episodio alla Sapienza non è un caso isolato, ma parte di un fenomeno più ampio di polarizzazione politica in Italia. La crescente aggressività nelle manifestazioni e il linguaggio di odio utilizzato da alcuni gruppi politici sollevano interrogativi sulla sicurezza dei rappresentanti politici e sulla salute del dibattito pubblico. Gasparri ha messo in evidenza la necessità di condannare fermamente il razzismo e l’antisemitismo, affermando che il silenzio di fronte a tali atti di violenza verbale e fisica è inaccettabile. La risposta delle istituzioni e delle forze dell’ordine sarà fondamentale per garantire un ambiente di rispetto e dialogo, essenziale per il funzionamento della democrazia.

La situazione attuale richiede un’attenzione particolare da parte di tutti gli attori coinvolti, affinché episodi simili non si ripetano e la libertà di espressione possa essere tutelata senza compromessi.

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