Il tennista italiano Matteo Berrettini ha fatto il suo rientro nel circuito professionistico, ma la sua prima apparizione dopo un lungo periodo di inattività si è conclusa con una sconfitta. Il 18 settembre 2025, durante il torneo ATP 250 di Hangzhou, Berrettini è stato eliminato dal ceco Dalibor Svrcina con un punteggio di 6-3, 6-3. Questo incontro segna il ritorno del giocatore azzurro, che ha dovuto affrontare un infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi per oltre quattro mesi.
Il rientro di Berrettini
Matteo Berrettini, ex numero 6 del mondo, ha dovuto affrontare una fase difficile della sua carriera, caratterizzata da infortuni e prestazioni al di sotto delle aspettative. Il suo rientro a Hangzhou rappresentava un momento cruciale per la sua carriera, ma la sconfitta odierna ha sollevato interrogativi sul suo futuro. Paolo Bertolucci, ex tennista e attuale commentatore, ha espresso preoccupazione per la situazione di Berrettini, affermando che il rischio di trovarsi in una fase discendente della carriera è concreto se il giocatore non recupera completamente sia fisicamente che mentalmente.
Bertolucci ha sottolineato che il rientro dopo un lungo periodo di inattività non è mai semplice. “Chi pensa che un giocatore che ha giocato pochissime partite nell’arco dell’anno e che è fermo praticamente da quattro mesi possa rientrare e far vedere almeno una buona qualità , non certo il massimo, è un illuso”, ha dichiarato all’Adnkronos. La strada per il recupero completo è lunga e richiede tempo e impegno.
Le prospettive future di Berrettini
Nel calendario di Berrettini si profilano ora due importanti eventi: l’ATP 500 di Tokyo e il Masters 1000 di Shanghai. L’ex tennista ha suggerito che potrebbe essere più vantaggioso per Berrettini partecipare alle qualificazioni, dove avrebbe l’opportunità di giocare più partite in un breve lasso di tempo. “È normale che si faccia una fatica pazzesca”, ha aggiunto Bertolucci, evidenziando l’importanza di accumulare esperienza sul campo.
Il dilemma per Berrettini è complesso. Da un lato, ha bisogno di tornare a giocare regolarmente per ritrovare il ritmo e la forma, dall’altro, deve fare attenzione a non sovraccaricare il suo corpo e rischiare un nuovo infortunio. “Questo è sempre il famoso dilemma e queste cose qui le sa solo lui, il preparatore”, ha concluso Bertolucci, suggerendo che la gestione del rientro è fondamentale per il futuro del tennista.
Le parole di un campione
Riflettendo su come altri tennisti, come Andre Agassi, abbiano affrontato momenti difficili, Bertolucci ha ricordato che molti atleti sono ripartiti dai tornei di livello inferiore per ritrovare la forma. Questo approccio potrebbe rivelarsi utile anche per Berrettini, che deve affrontare il timore di un possibile infortunio se decidesse di tornare in modo troppo aggressivo. La sua capacità di navigare questa fase della carriera sarà determinante per il suo futuro nel tennis professionistico.
La strada per il recupero è lunga e piena di sfide, ma la determinazione di Berrettini e il supporto del suo team saranno cruciali per il suo ritorno ai vertici del tennis mondiale.
