Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha espresso la sua ferma opposizione alla creazione di una zona cuscinetto come parte di un potenziale accordo di pace con la Russia. Le sue dichiarazioni arrivano in un contesto di crescente tensione e incertezze riguardo alla durata del conflitto, che, secondo il cancelliere tedesco Friedrich Merz, potrebbe continuare per “ancora molti mesi”.
Trump continua a cercare un incontro tra Zelensky e Putin
Donald Trump non si arrende alla ricerca di una soluzione diplomatica per il conflitto in corso. Un funzionario della Casa Bianca ha dichiarato all’Afp che il presidente americano sta tentando di organizzare un incontro tra il leader russo Vladimir Putin e Zelensky. Secondo quanto riportato, Trump e il suo team per la sicurezza nazionale sono in contatto con funzionari russi e ucraini per realizzare un incontro bilaterale che possa mettere fine alle violenze. Questa iniziativa arriva dopo le preoccupazioni espresse dal presidente francese Emmanuel Macron, il quale ha avvertito che Trump potrebbe essere “manipolato” da Putin.
Nel corso di un incontro alla Casa Bianca con i leader europei e Zelensky, Trump avrebbe proposto di dispiegare forze di peacekeeping cinesi lungo una zona neutrale di 1.300 chilometri come parte di un accordo di pace. Questa proposta, già avanzata da Mosca nel 2022, ha suscitato scetticismo tra i partner europei e è stata categoricamente rifiutata da Kiev, a causa del supporto di Pechino per l’industria bellica russa. La Casa Bianca ha smentito le indiscrezioni, definendole “false” e affermando che non ci sono stati colloqui in tal senso. Anche Pechino ha negato l’intenzione di inviare contingenti militari, dichiarando che i rapporti sono “non veritieri”.
Zelensky rifiuta la proposta di una zona cuscinetto
Zelensky ha categoricamente respinto le proposte di istituire una zona cuscinetto tra le forze ucraine e russe, affermando che tali idee non riflettono la realtà della guerra moderna. “Solo chi non comprende lo stato tecnologico della guerra moderna propone una zona cuscinetto“, ha dichiarato il presidente ucraino, commentando le discussioni in corso tra i leader europei su una zona cuscinetto di 40 chilometri come parte di un accordo di cessate il fuoco.
Zelensky ha sottolineato che le armi pesanti ucraine sono già dislocate a più di 10 chilometri l’una dall’altra, rendendo inefficace una zona cuscinetto. Ha descritto questa area come una “zona morta” o “zona grigia”, affermando che, in pratica, esiste già . Le sue parole evidenziano la complessità della situazione attuale e la necessità di strategie più adeguate per affrontare il conflitto.
Kiev annuncia la distruzione di ponti russi con droni economici
Nel frattempo, l’esercito ucraino ha comunicato di aver distrutto due ponti all’interno della Russia utilizzando droni a basso costo, del valore compreso tra i 600 e i 725 dollari. Questi droni hanno colpito depositi di mine e munizioni nascoste dalle forze russe. I ponti, situati nella regione di Belgorod, vicino al confine con l’Ucraina, erano strategicamente importanti per il rifornimento delle truppe russe.
La 58esima brigata di fanteria motorizzata dell’esercito ucraino ha condotto l’operazione, approfittando della scoperta che i ponti erano stati minati. “Abbiamo visto un’opportunità e l’abbiamo colta”, hanno dichiarato fonti militari ucraine. Questi eventi dimostrano l’abilità e l’adattamento delle forze ucraine nell’utilizzo di tecnologie a basso costo per colpire obiettivi strategici.
Merz avverte: la guerra potrebbe durare ancora a lungo
Friedrich Merz, cancelliere tedesco, ha avvertito che il conflitto in Ucraina potrebbe protrarsi per “ancora molti mesi”, nonostante gli sforzi di Trump per promuovere una soluzione diplomatica. Merz ha espresso la sua mancanza di illusioni riguardo a una rapida conclusione del conflitto, sottolineando che la Germania non abbandonerà Kiev.
“L’Europa è in guerra, condotta dalla Russia, che ha attaccato il secondo Paese più grande del continente europeo. È passato quasi un anno dall’inizio di questa guerra”, ha affermato Merz. Ha anche sottolineato che la dottrina di Putin mira a ripristinare l’Unione Sovietica in termini territoriali. La situazione rimane quindi critica, con speranze di una futura convivenza pacifica con la Russia che appaiono lontane.