West Nile, Schillaci: “Niente allarmismi, nel 2025 segnalati 145 casi rispetto ai 728 precedenti”

Franco Fogli

Agosto 5, 2025

Il 5 agosto 2025, il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha lanciato un appello contro il panico mediatico riguardo ai contagi di West Nile in Italia. Durante un’informativa alla X Commissione Affari sociali del Senato, Schillaci ha sottolineato che, attualmente, il Paese ha registrato 145 casi confermati di infezione da West Nile Virus. Il ministro ha messo in evidenza che, a confronto con gli anni precedenti, il numero di contagi rimane relativamente contenuto. Nel 2018, per esempio, si erano registrati 618 casi e 49 decessi, mentre nel 2022 si erano raggiunti 728 casi e 51 decessi.

Situazione epidemiologica attuale

Schillaci ha fornito dettagli sui 145 casi attuali, specificando che 59 di essi hanno manifestato una forma neuro-invasiva. Sono stati identificati anche 10 casi asintomatici tra i donatori di sangue, 75 casi di febbre e un ulteriore caso asintomatico. La distribuzione regionale dei contagi è così suddivisa: 93 nel Lazio, 24 in Campania, 14 in Veneto, 4 in Piemonte, 3 in Lombardia, 4 in Emilia Romagna, 2 in Sardegna e 1 in Puglia. Queste informazioni evidenziano le regioni più colpite, in particolare il Lazio e la Campania. Il ministro ha confermato che 12 decessi sono stati notificati finora, con un decesso aggiuntivo previsto nel Lazio, portando il totale a 13.

Attività del ministero della Salute

Il ministro ha assicurato che il ministero della Salute sta fornendo supporto completo ai servizi sanitari e territoriali. Il 12 agosto 2025, una delegazione di esperti del ministero si recherà a Latina e Caserta per un incontro con le autorità locali e sanitarie, mirato a discutere i casi di West Nile registrati nell’area. Schillaci ha sottolineato l’importanza di un approccio collaborativo per affrontare la situazione. Attualmente, il virus è in circolazione in 37 province appartenenti a 10 regioni, tra cui Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Lazio, Abruzzo, Campania, Puglia e Sardegna. Questo dato è significativo, considerando che nel 2024, al 31 luglio, erano stati segnalati solo 28 casi e 2 decessi, con un aumento notevole entro novembre dello stesso anno, quando il totale era salito a 484 casi e 36 decessi.

Preoccupazioni e misure di prevenzione

Il monito del ministro Schillaci si inserisce in un contesto di crescente preoccupazione per la diffusione del virus, specialmente in estate, periodo in cui le zanzare, vettori del virus, proliferano. Le autorità sanitarie sono chiamate a intensificare le misure di prevenzione e informazione, per evitare che il panico si diffonda tra la popolazione. Il ministero sta lavorando per garantire che i cittadini siano informati sui rischi e sulle modalità di protezione, sottolineando che la situazione è monitorata costantemente attraverso i dati forniti dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS).

La lotta contro il West Nile è diventata una priorità per le autorità sanitarie, che si impegnano a garantire la salute pubblica e a contenere la diffusione del virus, mantenendo un dialogo attivo con le regioni e le comunità locali.

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