Gori avvia il varo delle condotte sottomarine tra Torre del Greco e Torre Annunziata

Franco Fogli

Agosto 5, 2025

La Costa Vesuviana ha intrapreso un importante percorso verso il disinquinamento del Golfo di Napoli. Nella mattina del 5 agosto 2025, a Torre Annunziata, è iniziato il varo delle condotte sottomarine progettate per collegare i reflui di Torre del Greco al depuratore di Foce Sarno. Questo progetto, considerato cruciale per la salvaguardia dell’ambiente marino, mira a eliminare gli scarichi diretti in mare provenienti da Torre del Greco, favorendo così la pulizia delle acque e la valorizzazione delle spiagge locali.

Dettagli del progetto a Torre Annunziata

Le operazioni di varo si sono svolte nell’area di cantiere di via Solferino, alla presenza di figure chiave come il Vicepresidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, e il Sindaco di Torre del Greco, Luigi Mennella. L’intervento, finanziato con un investimento di 35 milioni di euro dalla Regione Campania e attuato da Gori, rientra nel programma “Energie per il Sarno“. L’obiettivo principale è la costruzione di un nuovo collettore fognario che si estende per 8,8 chilometri, in grado di gestire i reflui di circa 100.000 abitanti. Questo sistema di raccolta e trattamento dei reflui rappresenta un passo fondamentale per la tutela dell’ecosistema marino.

Il progetto prevede la realizzazione di due tratti fondamentali: 5,2 km di condotte sottomarine e 3,6 km di condotte a gravità. Le prime collegheranno il depuratore di San Giuseppe alle Paludi al nuovo collettore su Viale Europa, mentre le seconde uniranno il depuratore di Villa Inglese al collettore di Torre Annunziata. Questa infrastruttura è stata progettata con tecnologie avanzate, inclusa la tecnica “no-dig“, per garantire un’installazione sicura e rispettosa del territorio, attraversando aree urbanizzate e ferrovie senza creare disagi.

Progressi già realizzati nel progetto

Tra i successi già ottenuti, figurano i 3,6 chilometri di condotte a gravità e il nuovo sistema di pretrattamento dei reflui presso il depuratore di San Giuseppe alle Paludi. Queste opere hanno già consentito un miglioramento significativo della qualità delle acque trattate. Il progetto prevede anche la riconversione dei depuratori esistenti in impianti di pretrattamento e sollevamento, dotati di sistemi di telecontrollo e tecnologie per il trattamento delle acque meteoriche, rendendo la gestione delle risorse idriche più efficiente e sicura.

In aggiunta, sono state completate le opere civili e l’installazione delle attrezzature elettromeccaniche presso il nuovo impianto di sollevamento in località Pagliarone, un elemento chiave per il funzionamento dell’intero sistema. Questa iniziativa non solo contribuirà a migliorare la qualità ambientale del Golfo di Napoli, ma avrà anche un impatto positivo sulla vita dei cittadini delle comunità di Torre del Greco e Torre Annunziata, rafforzando il loro legame con il mare e il territorio.

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