La stagione estiva del 2025 porta con sé un rinnovato interesse per la body art, in particolare per i piercing. Gli appassionati di questa forma di espressione personale sono pronti a sfoggiare i loro gioielli tra sole, sabbia e mare. Tuttavia, non tutti i piercing sono adatti a resistere agli agenti esterni come il sale, il cloro e il vento. È fondamentale prestare attenzione ai materiali utilizzati, poiché la combinazione di acqua salata, sabbia e sudore rappresenta una sfida significativa, soprattutto per i piercing freschi. Questi ultimi necessitano di un periodo di cicatrizzazione che può durare settimane, prima di poter affrontare senza rischi gli ambienti estivi.
Materiali ideali per piercing estivi
Quando si tratta di scegliere i piercing per la stagione balneare, il materiale è cruciale. Il titanio chirurgico emerge come una delle migliori opzioni disponibili. Questo metallo è noto per la sua leggerezza, ipoallergenicità e resistenza alla corrosione salina, rendendolo perfetto per chi ha la pelle sensibile o allergie al nichel. La sua durabilità lo rende una scelta sicura per chi desidera mantenere il proprio stile anche in spiaggia.
Un’altra opzione valida è l’acciaio chirurgico. Sebbene resista bene alla salsedine e alla sabbia, è necessario sciacquarlo con acqua dolce dopo ogni bagno per mantenerne l’integrità . Per chi cerca alternative meno comuni, il niobio rappresenta una scelta stabile e resistente alla corrosione, mantenendo un aspetto lucido nel tempo e non scolorendo a contatto con sole o sale. Inoltre, per chi pratica sport acquatici, materiali come il Bioplast e il PTFE (Politetrafluoroetilene) offrono flessibilità e leggerezza, risultando ideali per piercing in aree soggette a movimento, come l’ombelico.
Attenzione ai punti di piercing
La posizione del piercing influisce notevolmente sulla sua esposizione agli agenti esterni. Piercing come helix, conch e rook, posizionati nell’orecchio esterno e nella cartilagine, possono facilmente subire irritazioni a causa della sabbia. Per quanto riguarda il naso e il setto nasale, i piercing nostril e septum possono beneficiare della pulizia fornita dall’acqua salata, ma la sabbia e il contatto con asciugamani possono creare problemi. Il piercing all’ombelico è particolarmente vulnerabile a sfregamenti e infiltrazioni di sabbia, mentre i piercing ai capezzoli e i surface piercing, se non completamente guariti, possono essere a rischio di infezioni.
Materiali da evitare
È fondamentale prestare attenzione ai materiali dei gioielli utilizzati durante l’estate. I piercing placcati in oro o argento dovrebbero essere evitati, poiché il sale può ossidarli e scolorirli. Inoltre, i metalli economici o la bigiotteria possono non solo annerire, ma anche aumentare il rischio di infezioni. Scegliere materiali di alta qualità è essenziale per garantire la sicurezza e la bellezza dei piercing durante la stagione estiva.
