West Nile: in Italia i decessi raggiungono quota 9. Bassetti avverte: “Evitare il sovraffollamento nei pronto soccorso”

Franco Fogli

Luglio 31, 2025

Il numero di vittime legate all’infezione da virus West Nile in Italia ha raggiunto quota nove dall’inizio dell’anno, con l’ultimo decesso avvenuto il 30 luglio 2025. La vittima, un uomo di 76 anni originario della provincia di Salerno, è deceduto a Caserta mentre si trovava in dialisi. Questo tragico evento porta il conteggio totale dei decessi per il 2025 a un morto in Piemonte, tre nel Lazio e cinque in Campania.

L’analisi dell’infettivologo

L’infettivologo Matteo Bassetti, primario dell’Irccs Ospedale Policlinico San Martino di Genova, ha commentato la situazione, sottolineando che, nonostante il numero di decessi, non si osserva un incremento significativo dei casi rispetto agli anni passati. L’esperto ha messo in evidenza come quest’anno i contagi stiano interessando regioni diverse, con una particolare incidenza nel Lazio e in Campania. Bassetti ha esortato a mantenere la calma e a fornire indicazioni chiare ai cittadini, specialmente riguardo a quando sia opportuno recarsi in ospedale, evitando così di congestionare i pronto soccorso, già sotto pressione a causa della stagione estiva.

Quando andare in ospedale

L’infettivologo ha chiarito un punto cruciale: non è corretto recarsi al pronto soccorso solo in presenza di febbre. Attraverso i suoi canali social, ha avvertito: “Non commettete l’errore di pensare che la febbre sia un motivo sufficiente per andare in ospedale”. Bassetti ha indicato che è fondamentale rivolgersi a un medico o a una struttura sanitaria solamente se si è stati punti da zanzare in aree note per la presenza del virus West Nile e se si manifestano sintomi neurologici, come mal di testa, rigidità nucale, confusione mentale, paralisi dei nervi facciali o tremori, accompagnati da febbre. “Se non ci sono sintomi neurologici associati alla febbre, non ha senso recarsi in ospedale”, ha rassicurato l’infettivologo.

Aggiornamenti e raccomandazioni

La situazione epidemiologica è monitorata costantemente e il Ministero della Salute ha raccomandato ai cittadini di prestare attenzione ai segnali del proprio corpo, soprattutto in estate, quando le zanzare sono più attive. È fondamentale che le persone siano informate e consapevoli dei rischi associati all’infezione da virus West Nile, per evitare allarmismi ingiustificati e garantire un accesso appropriato alle strutture sanitarie.

Le autorità sanitarie continuano a lavorare per garantire la sicurezza della popolazione, con controlli più rigorosi e campagne di sensibilizzazione per prevenire ulteriori contagi. La salute pubblica rimane una priorità e il monitoraggio della situazione è essenziale per affrontare questa sfida.

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